In questo blog troverete per lo più recensioni di libri e film, ma non mancheranno anche degli articoli su temi che mi stanno a cuore. Buona lettura.
domenica 28 febbraio 2021
FEBBRAIO 2021
domenica 21 febbraio 2021
RECENSIONE "Shadowhunters città di ossa"
Buongiorno lettori, come sta andando il 2021 fino ad adesso? Io mi sto preparando per l'inizio dei nuovi corsi in Università!
Oggi vorrei parlarvi di un libro che mi tanto a cuore: Shadowhunters e la città di ossa, il primo della saga di Shadowhunters scritta da Cassandra Clare. Avevo letto l’intera saga qualche anno fa grazie ad una mia compagna di classe e mi era entrata nel cuore, e volevo rileggerla per riuscire ad aggrapparmi ancora una volta a quelle emozioni.
Città di ossa parla di una mondana (chi non fa parte del mondo nascosto, ovvero gli esseri umani senza poteri di alcun tipo), Clary, che inizia a vedere e a disegnare cose che non dovrebbe. Fin quando quello che vede non la porta a scontrarsi con degli occhi azzurri, occhi appartenenti ad un ragazzo che aveva appena ucciso un uomo. O meglio, Clary vedeva un uomo, ma si trattava in verità di un mostro, di un demone. Quando i loro occhi si incontrano, Jace capisce che non si tratta di una mondana qualsiasi: Clary è una shadowhunter, caccia demoni come lui, altrimenti non avrebbe potuto vedere lui e i suoi compagni di squadra all’opera.
Clary pian piano viene catapultata nel mondo dei cacciatori di demoni: molte saranno le delusioni, le sofferenze ma finalmente Clary ha capito chi è. Prima si sentiva fuori luogo, ora si trova dove era destinata ad essere.
Il mondo degli shadowhunters creato da Cassandra è pura magia: un urban fantasy che non può assolutamente mancare nella vostra liberia. Fan di Harry Potter e Twilight: questo libro per voi, non potete non leggerlo nella vostra vita. Lo stile di Cassandra è squisito, non potrete assolutamente staccare gli occhi dalle pagine e divorerete i sei libri in men che non si dica. Una storia ricca di dettagli che vi farà innamorare, un mix tra amore, guerra e magia che la scrittrice ha creato pensando a tutto, non tralasciando fuori nulla.
Nonostante possa sembrare a primo acchito la solita storiella adolescenziale, lasciate che vi dica una cosa: shadowhunters può insegnarvi molte cose, vi può far immergere in un mondo in cui ritroverete voi stessi, staccando dalla realtà quotidiana.
Voto: 5/5
P.S. Guardate il film, non la serie tv, c’è Lily Collins che interpreta Clary, e nessuna avrebbe potuto fare miglior lavoro di lei.
Playlist:
-Give your heart a break; Demi Lovato
-Love story; Taylor Swift
-Falling; Harry Styles
-Don’t let it break your heart; Louis Tomlinson
domenica 7 febbraio 2021
RECENSIONE "La legge dell'attrazione" di Esther e Jerry Hicks
Buongiorno lettori! Siamo già quasi alla metà di febbraio ed è da non crederci come il tempo passa veloce veloce. Quasi non ci accorgiamo dei giorni che si succedono.
domenica 31 gennaio 2021
GENNAIO 2021
mercoledì 27 gennaio 2021
RECENSIONE "la tregua" di Primo Levi
La giornata della memoria è qui. Un giorno in cui non bisogna dimenticare. Non bisognerebbe mai scordare, per nessuno dei 365 giorni che compongono l'anno. Ma il 27 gennaio dobbiamo riunirci tutti per commemorare le vittime dell'Olocausto. Vittime della follia di un uomo-sì, va chiamato uomo-e del potere dal quale i suoi alleati erano accecati. Tutti sapevano e nessuno ha parlato: è stata l'omertà la più grande alleata di Hitler.
Primo Levi, per le sue origini ebraiche, è stato catturato e mandato ad Auschwitz. Non è morto per le mani dei tedeschi, né per il lungo e stremante viaggio di ritorno, ma per la sua stessa mano e mente, offuscata e distrutta dal dolore e dalla disumanità che ha vissuto nel campo di concentramento.
Il libro di cui vi voglio parlare oggi è La tregua, il secondo volume, preceduto da "Se questo è un uomo", in cui Levi e i suoi compagni vengono liberati dall'armata russa. Ci vogliono ancora parecchi mesi per ritornare a casa e solo perché è stato liberato non significa che il suo incubo è finito, anzi. Più volte rischierà di morire, e non solo lui, e più volte dovrà faticare per sopravvivere, per ottenere acqua e cibo e dei vestiti.
Durante questa Odissea, Levi incontra molte persone che lo aiutano e lo arricchiscono in un modo o nell'altro e sembra quasi aver ritrovato l'umanità e il calore umano che il campo di concentramento gli aveva tolto. Ma il ricordo è vivo, ora più che mai. Levi ce lo spiega nelle ultime pagine del libro: è a Torino, è a casa, ma è solo in un ambiente spoglio in cui le pareti fredde non fanno altro che fargli venire in mente quello che lui ha vissuto. E' a casa, il suo corpo è a Torino, ma la sue mente e la sua anima non dimenticano e non possono cancellare quello che gli è accaduto. Durante il viaggio di ritorno, era sempre in compagnia, ora che si trovava da solo, non poteva fare a meno di pensare. E a volte sono i nostri stessi pensieri che ci distruggono lentamente e ci portano alla deriva. Primo Levi ha posto fine alla sua vita il giorno 11/4/1987, e ha spento così i suoi pensieri.
Un libro straziante che in alcuni punti faceva intravedere ai lettori un barlume di speranza. Speranza di cui Levi e i suoi compagni avevano bisogno. Tutti loro avevano il desiderio di ricominciare da capo e di dimenticare quello che gli era successo. Ma la memoria è un bene prezioso che dobbiamo preservare a tutti costi, e Levi lo fa di continuo dopo il suo ritorno: parla di quello che i nazisti gli hanno portato via nei libri e nelle scuole. Perché, nonostante tutto, non bisogna mai dimenticare.
Leggere Primo Levi mi costa sempre perché devo sedermi e fare i conti con il privilegio in cui la mia vita è sommersa, ho vestiti, cibo, una famiglia che mi ama, degli amici di cui non potrei fare a meno, nessuno mi minaccia o tortura per le mie origini, il colore della mia pelle, la mia religione e i miei ideali politici. Dovrebbero essere diritti, ma di fatto non è così, si tratta di privilegi di cui ancora troppe persone sono prive e che la comunità ebraica, incluso Levi, non aveva.
Al contrario di quello che si può pensare, Hitler ha rubato le persone della loro dignità poco tempo fa: non sono passati nemmeno cento anni dalla strage della Seconda Guerra Mondiale, e nessuno di noi può permettersi di dimenticarsi, mai.
Non darò una valutazione a "la tregua" ma vi consiglio di sedervi comodi sul vostro divano e di immergervi nel passato cruento di Primo Levi.
domenica 24 gennaio 2021
RECENSIONE "to all the boys I've loved before" di Jenni Han
“To all the boys I’ve loved before” (tutte le volte che ho detto ti amo, in italiano” di Jenny Ho racconta la storia di Lara Jean, adolescente innamorata dell’amore, ma che non è mai stata in una relazione per davvero. L’amore è bello ma è altrettanto spaventoso. I libri, così pensa Lara Jean, sono più semplici: puoi innamorarti di un personaggio, di una storia d’amore ma non soffrirai mai.
Lara Jean si è innamorata di soli 5 ragazzi: ha scritto ad
ognuno di loro una lettera; però non le ha mai spedite perché spaventata. Una
di queste era per Josh, il suo migliore amico, ma anche, e soprattutto il
ragazzo di sua sorella Margot, il suo punto di riferimento dopo la morte della
madre. Un giorno queste lettere vengono spedite, ma non da Lara Jean, la cui
vita è destinata d’altro canto a cambiare.
Ho visto me stessa in Lara Jean più e più volte: l’amore fa
soffrire, è inevitabile. E la sua storia mi ha rincuorata e mi ha dato speranza
come pochi libri nella mia vita.
In questo periodo sto sperimentando diversi tipi di letture,
è questo young adult così dolce, anche se a tratti un po’ infantile, mi ha
riportata a casa.
Uno stile semplice e scorrevole, che non ti fa divorare il
romanzo, ma te lo fa godere a poco a poco, assaporando ogni momento in cui Lara
Jean inizia a non avere paura e in cui comincia a lasciarsi andare all’amore,
in ogni sua sfumatura.
Ma.
Già, c’è un “ma”. Il finale aperto. Ho visto il film di
Netflix (in cui tutto è spiegato molto bene) e so che ci sono i sequel, quindi
intuisco cosa farà la protagonista, ma nel libro tutto ciò non viene mostrato.
Lara Jean scrive un’ennesima lettera d’amore e si intuisce che la farà leggere
alla persona indirizzata, ma avrei voluto vederlo, e questo non è accaduto.
D’altro canto ho apprezzato la circolarità del romanzo: tutto inizia e finisce con
una lettera d’amore.
Un libro che consiglierai a chiunque è spaventato dai nuovi
inizi e dai sentimenti: Lara Jean e il suo romanticismo vi faranno passare la
paura.
Voto: 4/5
Playlist:
-Lover; Taylor Swift
-Heart attack; Demi Lovato
-Shallow; Lady Gaga ft Bradley Cooper
-Goddess; Avril Lavigne
domenica 17 gennaio 2021
RECENSIONE "il labirinto degli spiriti" di Zafon
Buongiorno lettori, gennaio sta quasi per finire e non è da crederci: gli altri anni mi sembrava che questo mese non finisse mai, ed invece sta quasi terminando.
Oggi vorrei parlarvi di un libro e di un autore che mi sono
entrati nel cuore: il labirinto degli spiriti di Zafòn. Si tratta dell’ultimo
libro della saga del Cimitero dei libri dimenticati. La famiglia Sempere è al
centro della storia di ognuno dei quattro testi; l’autore va avanti e indietro
per analizzare la storia di mistero che circonda la famiglia Sempere, librai di
generazioni e generazione.
Con “il labirinto degli spiriti” la loro avventura termina e
con loro se ne va via un pezzo del mio cuore. In quest’ultimo passaggio della
storia, tutto quello che non si era compreso fino ad adesso, troverà un senso.
E sarà Alicia Gris a darlo. Si tratta di un personaggio che arriva dal passato
di Fermìn, e più di questo non dico, dovrete comprare il libro per scoprirlo.
Alicia è il pezzo mancante al puzzle della saga del cimitero dei libri
dimenticati.
All’inizio del romanzo, non si capisce molto: è tutto
confusionario e non capisco cosa viene detto e quali personaggi vengono
introdotti. Poco si comprende dei legami che uniscono tutti quanti. Pagina dopo
pagina la storia entra nel vivo e campirete sempre di più.
Qualsiasi cosa racconti, Zafòn vi farà perdere la testa e
non riuscirete più a mettere il libro giù. Ogni parola vi incanterà come non
mai e non ho mai letto nessun autore che riuscisse ad unire capacità di
scrivere in maniera sublime e capacità di narrare le storie. Carl Louis Zafòn è
il miglior storyteller che io abbia mai letto.
Voto: 5/5
Playlist:
-Lover; Taylor Swift
-Mad woman; Taylor Swift
-People help the people; Birdy
-Second chances; Imagine Dragons
-Been through it all; MGK
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