domenica 21 febbraio 2021

RECENSIONE "Shadowhunters città di ossa"

Buongiorno lettori, come sta andando il 2021 fino ad adesso? Io mi sto preparando per l'inizio dei nuovi corsi in Università!

Oggi vorrei parlarvi di un libro che mi tanto a cuore: Shadowhunters e la città di ossa, il primo della saga di Shadowhunters scritta da Cassandra Clare. Avevo letto l’intera saga qualche anno fa grazie ad una mia compagna di classe e mi era entrata nel cuore, e volevo rileggerla per riuscire ad aggrapparmi ancora una volta a quelle emozioni.

Città di ossa parla di una mondana (chi non fa parte del mondo nascosto, ovvero gli esseri umani senza poteri di alcun tipo), Clary, che inizia a vedere e a disegnare cose che non dovrebbe. Fin quando quello che vede non la porta a scontrarsi con degli occhi azzurri, occhi appartenenti ad un ragazzo che aveva appena ucciso un uomo. O meglio, Clary vedeva un uomo, ma si trattava in verità di un mostro, di un demone. Quando i loro occhi si incontrano, Jace capisce che non si tratta di una mondana qualsiasi: Clary è una shadowhunter, caccia demoni come lui, altrimenti non avrebbe potuto vedere lui e i suoi compagni di squadra all’opera.

Clary pian piano viene catapultata nel mondo dei cacciatori di demoni: molte saranno le delusioni, le sofferenze ma finalmente Clary ha capito chi è. Prima si sentiva fuori luogo, ora si trova dove era destinata ad essere.

Il mondo degli shadowhunters creato da Cassandra è pura magia: un urban fantasy che non può assolutamente mancare nella vostra liberia. Fan di Harry Potter e Twilight: questo libro per voi, non potete non leggerlo nella vostra vita. Lo stile di Cassandra è squisito, non potrete assolutamente staccare gli occhi dalle pagine e divorerete i sei libri in men che non si dica. Una storia ricca di dettagli che vi farà innamorare, un mix tra amore, guerra e magia che la scrittrice ha creato pensando a tutto, non tralasciando fuori nulla.

Nonostante possa sembrare a primo acchito la solita storiella adolescenziale, lasciate che vi dica una cosa: shadowhunters può insegnarvi molte cose, vi può far immergere in un mondo in cui ritroverete voi stessi, staccando dalla realtà quotidiana.

Voto: 5/5

P.S. Guardate il film, non la serie tv, c’è Lily Collins che interpreta Clary, e nessuna avrebbe potuto fare miglior lavoro di lei.

Playlist:

-Give your heart a break; Demi Lovato

-Love story; Taylor Swift

-Falling; Harry Styles

-Don’t let it break your heart; Louis Tomlinson

domenica 7 febbraio 2021

RECENSIONE "La legge dell'attrazione" di Esther e Jerry Hicks


Buongiorno lettori! Siamo già quasi alla metà di febbraio ed è da non crederci come il tempo passa veloce veloce. Quasi non ci accorgiamo dei giorni che si succedono.
Ma bando alle ciance! Oggi voglio parlarvi di un libro per il quale avevo grandi aspettative: la legge dell'attrazione, di Esther e Jerry Hicks. Marito e moglie sono all'interno di un viaggio spirituale ed incontrano un gruppo di entità benevole, Abraham, che spiega loro (attraverso il corpo di Esther) qual è la nostra funzione qui sulla Terra: siamo Esseri non Fisici, facente parte dell'Universo stesso, e abbiamo deciso di vivere un'esperienza umana, incarnandoci in corpi fisici. Vogliamo vivere la vita umana, e lo facciamo di continuo: ci rincarniamo in un corpo e in un altro, ma ci dimentichiamo di aver vissuto altre vite e di essere spiriti, prima che umani. In quanto esseri viventi sulla Terra, siamo soggetti a tre leggi Universali: la Legge dell'Attrazione, la Legge della Creazione Intenzionale e l'Arte del Permettere. In sostanza: siamo i creatori della nostra esistenza, attraverso i nostri pensieri creiamo. Odiamo una cosa? Quella arriva nella nostra vita, perché abbiamo desiderato intensamente che non venisse. Vogliamo prendere tutti bei voti all'università? Pensandolo intensamente, otterremo proprio questi risultati.
Ma.
Un libro così bello non avrebbe dovuto avere "ma", ed invece ce n'è sono fin troppi.
In primo luogo, le ripetizioni sono molte, ogni 2/3 pagine veniva ripetuto che noi siamo i creatori della nostra esistenza. E va bene, però non c'è bisogno di continuare a dirlo.
In secondo luogo, ci sono diverse contraddizioni: viene detto che NON abbiamo influenza sulle vite degli altri, ma qualche pagina dopo viene smentito tutto ciò. Inoltre, accade più volte che sia all'interno del libro questa contraddizione.
Infine, ecco la cosa più grave: se abbiamo paura del tumore, o di una rapina o di uno stupro, pensando a quanto non vorremmo vivere tali esperienze, esse accadono. Ma di cosa stiamo parlando? Da quando in qua chi ha paura di essere stuprata, allora viene abusata sessualmente? Tutte abbiamo paura di una cosa di questo tipo, ma non tutte le donne vengono stuprate. Nessuno vuole ammalarsi, ma solo qualcuno di noi poi si ammala per davvero.
Non ha senso come discorso, e non lo accetto.
In definitiva, nell'ultima parte del libro viene detto che dovremmo distaccarci da tutto quello che è negativo, quindi se un amico sta male, bisogna allontanarlo, se vediamo qualcuno che potrebbe essere salvato con il nostro intervento (come in una rissa violenta), se ciò ci fa stare male, allora siamo tenuti a NON intervenire. Ancora una volta, gli autori cosa si sono bevuti? È impossibile pensare certe cose, figuriamoci scriverle!
D'altro canto, tolto tutto ciò, è un libro suggestivo e interessante, scritto in modo scorrevole (eliminando le ripetizioni), che sarebbe potuto essere meraviglioso, ma ha fallito.
Voto: 3/5, a mio malincuore.

Playlist:
-I love me; Demi Lovato
-Just like magic; Ariana Grande
-She; Selena Gomez
-Hall of fame; The Script
-Kings and Queens, Ava Max

domenica 31 gennaio 2021

GENNAIO 2021

Buongiorno lettori!
Gennaio è passato in modo così veloce che quasi non mi sono resa conto dei giorni che scivolavano via.
Febbraio sarà un mese in cui esplorerò le mie passioni e sono molto grata di avere questa possibilità.
Ma com'è stato gennaio?
Questo articolo parla proprio di questo.

MUSICA
Non ho ascoltato tanta musica durante questo mese. Mi sono immersa nei podcast e non riesco più a smettere di ascoltarli. Ma se dovessi scegliere una canzone che ho ascoltato di continuo, questa è "Hall of fame" dei the Script. È di qualche anno fa, eppure mi fa emozionare sempre.

SERIE TV
Bridgerton! Che grande scoperta. Ero in sessione e purtroppo non ho divorato gli episodi come avrei voluto, e non mi dispiacerebbe affatto riguardarla. 
La serie è tratta da una saga e non sarebbe male leggerla, anzi!
Bridgerton è una serie limpida, divertente e romantica, e un po' drammatica in alcuni punti. Non vi pentirete affatto di averla guardata!

LIBRI
Quest'anno ho deciso di imparare di più sulle leggi e le energie dell'Universo. Quindi ho da poco iniziato a leggere di libri che trattano dell'argomento. Uno di questi è "La legge dell'attrazione" di Esther e Jerry Hicks. 
Ci sarà presto la recensione qui sul blog.

A febbraio, che possa essere un mese ancora più ricco!

mercoledì 27 gennaio 2021

RECENSIONE "la tregua" di Primo Levi


La giornata della memoria è qui. Un giorno in cui non bisogna dimenticare. Non bisognerebbe mai scordare, per nessuno dei 365 giorni che compongono l'anno. Ma il 27 gennaio dobbiamo riunirci tutti per commemorare le vittime dell'Olocausto. Vittime della follia di un uomo-sì, va chiamato uomo-e del potere dal quale i suoi alleati erano accecati. Tutti sapevano e nessuno ha parlato: è stata l'omertà la più grande alleata di Hitler. 

Primo Levi, per le sue origini ebraiche, è stato catturato e mandato ad Auschwitz. Non è morto per le mani dei tedeschi, né per il lungo e stremante viaggio di ritorno, ma per la sua stessa mano e mente, offuscata e distrutta dal dolore e dalla disumanità che ha vissuto nel campo di concentramento.

Il libro di cui vi voglio parlare oggi è La tregua, il secondo volume, preceduto da "Se questo è un uomo", in cui Levi e i suoi compagni vengono liberati dall'armata russa. Ci vogliono ancora parecchi mesi per ritornare a casa e solo perché è stato liberato non significa che il suo incubo è finito, anzi. Più volte rischierà di morire, e non solo lui, e più volte dovrà faticare per sopravvivere, per ottenere acqua e cibo e dei vestiti. 

Durante questa Odissea, Levi incontra molte persone che lo aiutano e lo arricchiscono in un modo o nell'altro e sembra quasi aver ritrovato l'umanità e il calore umano che il campo di concentramento gli aveva tolto. Ma il ricordo è vivo, ora più che mai. Levi ce lo spiega nelle ultime pagine del libro: è a Torino, è a casa, ma è solo in un ambiente spoglio in cui  le pareti fredde non fanno altro che fargli venire in mente quello che lui ha vissuto. E' a casa, il suo corpo è a Torino, ma la sue mente e la sua anima non dimenticano e non possono cancellare quello che gli è accaduto. Durante il viaggio di ritorno, era sempre in compagnia, ora che si trovava da solo, non poteva fare a meno di pensare. E a volte sono i nostri stessi pensieri che ci distruggono lentamente e ci portano alla deriva. Primo Levi ha posto fine alla sua vita il giorno 11/4/1987, e ha spento così i suoi pensieri.

Un libro straziante che in alcuni punti faceva intravedere ai lettori un barlume di speranza. Speranza di cui Levi e i suoi compagni avevano bisogno. Tutti loro avevano il desiderio di ricominciare da capo e di dimenticare quello che gli era successo. Ma la memoria è un bene prezioso che dobbiamo preservare a tutti costi, e Levi lo fa di continuo dopo il suo ritorno: parla di quello che i nazisti gli hanno portato via nei libri e nelle scuole. Perché, nonostante tutto, non bisogna mai dimenticare.

Leggere Primo Levi mi costa sempre perché devo sedermi e fare i conti con il privilegio in cui la mia vita è sommersa, ho vestiti, cibo, una famiglia che mi ama, degli amici di cui non potrei fare a meno, nessuno mi minaccia o tortura per le mie origini, il colore della mia pelle, la mia religione e i miei ideali politici. Dovrebbero essere diritti, ma di fatto non è così, si tratta di privilegi di cui ancora troppe persone sono prive e che la comunità ebraica, incluso Levi, non aveva. 

Al contrario di quello che si può pensare, Hitler ha rubato le persone della loro dignità poco tempo fa: non sono passati nemmeno cento anni dalla strage della Seconda Guerra Mondiale, e nessuno di noi può permettersi di dimenticarsi, mai.

Non darò una valutazione a "la tregua" ma vi consiglio di sedervi comodi sul vostro divano e di immergervi nel passato cruento di Primo Levi.


domenica 24 gennaio 2021

RECENSIONE "to all the boys I've loved before" di Jenni Han

 


“To all the boys I’ve loved before” (tutte le volte che ho detto ti amo, in italiano” di Jenny Ho racconta la storia di Lara Jean, adolescente innamorata dell’amore, ma che non è mai stata in una relazione per davvero. L’amore è bello ma è altrettanto spaventoso. I libri, così pensa Lara Jean, sono più semplici: puoi innamorarti di un personaggio, di una storia d’amore ma non soffrirai mai.

Lara Jean si è innamorata di soli 5 ragazzi: ha scritto ad ognuno di loro una lettera; però non le ha mai spedite perché spaventata. Una di queste era per Josh, il suo migliore amico, ma anche, e soprattutto il ragazzo di sua sorella Margot, il suo punto di riferimento dopo la morte della madre. Un giorno queste lettere vengono spedite, ma non da Lara Jean, la cui vita è destinata d’altro canto a cambiare.

Ho visto me stessa in Lara Jean più e più volte: l’amore fa soffrire, è inevitabile. E la sua storia mi ha rincuorata e mi ha dato speranza come pochi libri nella mia vita.

In questo periodo sto sperimentando diversi tipi di letture, è questo young adult così dolce, anche se a tratti un po’ infantile, mi ha riportata a casa.

Uno stile semplice e scorrevole, che non ti fa divorare il romanzo, ma te lo fa godere a poco a poco, assaporando ogni momento in cui Lara Jean inizia a non avere paura e in cui comincia a lasciarsi andare all’amore, in ogni sua sfumatura.

Ma.

Già, c’è un “ma”. Il finale aperto. Ho visto il film di Netflix (in cui tutto è spiegato molto bene) e so che ci sono i sequel, quindi intuisco cosa farà la protagonista, ma nel libro tutto ciò non viene mostrato. Lara Jean scrive un’ennesima lettera d’amore e si intuisce che la farà leggere alla persona indirizzata, ma avrei voluto vederlo, e questo non è accaduto. D’altro canto ho apprezzato la circolarità del romanzo: tutto inizia e finisce con una lettera d’amore.

Un libro che consiglierai a chiunque è spaventato dai nuovi inizi e dai sentimenti: Lara Jean e il suo romanticismo vi faranno passare la paura.

Voto: 4/5

Playlist:

-Lover; Taylor Swift

-Heart attack; Demi Lovato

-Shallow; Lady Gaga ft Bradley Cooper

-Goddess; Avril Lavigne

 

domenica 17 gennaio 2021

RECENSIONE "il labirinto degli spiriti" di Zafon

 


Buongiorno lettori, gennaio sta quasi per finire e non è da crederci: gli altri anni mi sembrava che questo mese non finisse mai, ed invece sta quasi terminando.

Oggi vorrei parlarvi di un libro e di un autore che mi sono entrati nel cuore: il labirinto degli spiriti di Zafòn. Si tratta dell’ultimo libro della saga del Cimitero dei libri dimenticati. La famiglia Sempere è al centro della storia di ognuno dei quattro testi; l’autore va avanti e indietro per analizzare la storia di mistero che circonda la famiglia Sempere, librai di generazioni e generazione.

Con “il labirinto degli spiriti” la loro avventura termina e con loro se ne va via un pezzo del mio cuore. In quest’ultimo passaggio della storia, tutto quello che non si era compreso fino ad adesso, troverà un senso. E sarà Alicia Gris a darlo. Si tratta di un personaggio che arriva dal passato di Fermìn, e più di questo non dico, dovrete comprare il libro per scoprirlo. Alicia è il pezzo mancante al puzzle della saga del cimitero dei libri dimenticati.

All’inizio del romanzo, non si capisce molto: è tutto confusionario e non capisco cosa viene detto e quali personaggi vengono introdotti. Poco si comprende dei legami che uniscono tutti quanti. Pagina dopo pagina la storia entra nel vivo e campirete sempre di più.

Qualsiasi cosa racconti, Zafòn vi farà perdere la testa e non riuscirete più a mettere il libro giù. Ogni parola vi incanterà come non mai e non ho mai letto nessun autore che riuscisse ad unire capacità di scrivere in maniera sublime e capacità di narrare le storie. Carl Louis Zafòn è il miglior storyteller che io abbia mai letto.

Voto: 5/5

Playlist:

-Lover; Taylor Swift

-Mad woman; Taylor Swift

-People help the people; Birdy

-Second chances; Imagine Dragons

-Been through it all; MGK

domenica 10 gennaio 2021

RECENSIONE "Dash and lily's book of dares" di Rachel Cohn e David Levithan


Il natale è passato tra troppo poco tempo, già mi manca e non c’è modo migliore di ricordarlo che con un bel libro che ha il suo centro sul Natale: Dash and Lily’s book of dares, di Rachel Cohn e David Levithan. Netflix ne ha pubblicato una mini serie molto carina (potete leggere quello che ne penso qui).

Dash e Lily sono due amanti dei libri, ma sono diversi in un’unica grande cose che li porterà quasi a separarli: Lily ama il Natale, per lei è l’incarnazione della speranza, della gioia e della bontà. Per Dash il Natale è un giorno come un altro: si tratta di un’occasione per fingersi persone migliori, ma non per esserlo.

Dash e Lily non si conoscono ma Lily è stanca di stare da sola, vuole andare oltre i suoi limiti e suo fratello ha la soluzione giusta per lei: scrivere ad una persona attraverso un notebook. Scrive un indovinello che solo una persona audacie e amante dei libri potrebbe risolvere. Lascia il notebook nella sua libreria preferita, e sarà Dash a rispondere al suo messaggio. Da questo momento in poi i due si sfideranno ad uscire reciprocamente dalla loro comfort zone e per migliorarsi, ogni giorno di più.

Ne nascerà una bella storia (d’amore o amicizia che sia)? Dovete leggere il libro per scoprirlo.

La storia di Dash e Lily ha dei tratti infantili: si tratta di un romanzo che farei leggere a chi inizia, nella preadolescenza, ad avvicinarsi alla lettura, e in particolar modo agli young adult. Adatto per chi ama il Natale e per chi lo odia, perché sì: la magia di Dash e Lily potrebbe farvi cambiare idea.

Un libro a quattro mani, non avevo mai letto un’opera di questo tipo, e non mi è dispiaciuto: i due personaggi, grazie all’intervento di due autori, sono ben caratterizzati ed è molto semplice per il lettore immedesimarsi nei due, o in qualunque degli altri personaggi.

Non è tipo di storia che leggerei di norma perché molto infantile, si tratta di una storia tra ragazzi piccoli, ed è rappresentata nella sua più totale dolcezza ed innocenza. Ma Dash e Lily hanno contribuito a rendere più magico il mio Natale, in quest’anno in cui tutto è stato più spento. Dash e Lily hanno contribuito ad accendere una piccola luce nel periodo buio che stiamo (purtroppo) ancora vivendo.

Uno stile molte semplice, e a tratti carico di ironia, soprattutto se a pronunciare certe espressioni è Dash; vale lo stesso per il lessico utilizzato: l’ho letto in inglese e non l’ho trovato molto complesso, ed è adatto a chi vuole migliorare il proprio inglese, anche se di partenza non ha un’ottima base.

Voto: 3.5/5



Playlist:

-Santa tell me; Ariana Grande

-All I want for Christmas is you; Mariah Carey

-Safety pin; 5SOS

-I don’t even know your name; Shawn Mendes

-Love story; Taylor Swift


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