domenica 21 marzo 2021

RECENSIONE "Città di cenere" di Cassandra Clare

Buongiorno lettori! Questa sarà l'ultima recensione di marzo ed è assurdo come il tempo voli via. Sto rileggendo la saga di Shadowhunters and the mortal instruments, quindi preparatevi a tante recensioni di fantasy. Mi mancano gli ultimi due volumi su sei da leggere ma ora vi parlo del secondo: Shadowhunters e la città di cenere. Si tratta a mio parere di un romanzo di transizione in cui però ne accadono di ogni: Clary e Jace cercano di stare lontani l'uno dall'altra e arrivano a ignorarsi, a provare di stare insieme ad un'altra persona pur di non stare insieme. Ma la passione dei sentimenti non si può annullare: i loro sguardi parlano per loro. Jace, ormai riconosciuto da tutti come il figlio di Valentine, inizia ad essere sospettato dagli altri Shadowhunters: la sua incredibile forza e il suo carattere schivo faranno diffidare di lui i suoi colleghi. Valentine sta elaborando un piano e in questo libro lo vediamo, anche se all'inizio facciamo un po' fatica a capire cosa stia tramando. E Simon... Be', lui è il personaggio che si trasformerà di più in questo volume e la sua storia vi sorprenderà. Come tutti i libri di Shadowhunters, anche questo mi ha emozionata, pure a distanza di diversi anni dalla prima lettura. E' impossibile mettere giù il libro, ne succedono di ogni e gli Shadowhunters non possono stare proprio con le mani in mano e lo dimostreranno capitolo dopo capitolo. Eppure i momenti di dolcezza non mancano: Jace e Clary non possono smettere di amarsi da un momento all'altro ma non è naturale il loro amore: sono fratello e sorella e dovrebbero tenere l'uno all'altra come un fratello ama sua sorella, ma per loro non è così, ed entrambi reagiscono in modo diverso. Cambiamento è la parola che utilizzerei per descrivere questo libro: tutti stanno affrontando un momento no nella loro vita e cercano di fare il possibile per fare andare tutto bene. Ma il cambiamento è in atto e non possono fermarlo, per quanto vorrebbero ritornare indietro. Ho apprezzato questo libro proprio perché l'autrice analizza come tutti siamo soggetti a trasformazioni e come le affrontiamo. L'attenzione e la cura per i dettagli di Cassandra non si smentisce mai e in questo volume lo dimostra: tutti i personaggi stanno andando in contro a dei grandi cambiamenti, e senza i piccoli dettagli, tutta la storia sarebbe potuta crollare, perché proprio per questi tutto avrà un senso alla fine. Un stile che ti trasporta in un mondo nuovo da cui non si vuole mai andare, ma rimane, però, un romanzo di transizione che è fondamentale per la comprensione dela storia. Voto: 4/5
Playlist: -What other people say; Demi Lovatofeat Sam Fischer -Soon you'll get better; Taylor Swift -Torna a casa; Maneskin -A year without rain; Selena Gomez and the Scene -Astronaut; Simple Plan

domenica 14 marzo 2021

RECENSIONE "Fairy Oak la trilogia" di Elisabetta Gnone

Buongiorno lettori! Siamo già alla metà di marzo ed è da non crederci: una volta passato gennaio, l'anno inizia a volar via. La primavera si sta avvicinando e ne sono molto contenta; infondo è il periodo in cui sono più produttiva e in cui mi sento più spensierata. Proprio per questo ho deciso di parlarvi di una triloigia ricca di magia: Fairy Oak. E' stata una delle storie che mi hanno avvicinata alla lettura da adolescente. Alle medie avevamo una biblioteca di classe e io lessi proprio questi libri (Il segreto delle gemelle, L'incanto del buio, Il potere della luce), poi lessi Harry Potter e riscoprii il mio amore per la lettura. Fairy Oak di Elisabetta Gnone parla di due gemelle: Vaniglia e Pervinca che vivono nella valle di Verdepiano, circondate da magici e non magici, ma un segreto le lega. Vaniglia è una strega della Luce, mentre Pervinca è una strega del Buio. Una ha il potere di creare, l'atra di distruggere. Mai era accaduta una cosa simile e molti si pongono delle domande nella Valle, ma conoscendo pian piano le due bambine, questa "stranezza" non è più strana e non suscita più la curiosità altrui. Però un terribile male sta per colpire il villaggio e Pervinca e Vaniglia si ritroveranno ad affrontare un nemico senza volto, il Male in "persona" e saranno proprio loro la chiave per la sua sconfitta. Non c'è molto da dire: Elisabetta Gnone ha creato una storia incantevole, ricca di passione, magia, amore, Luce e Buio. Non è solo affascinante il rapporto tra le due gemelle, ma è tutto il mondo in cui vivono: i magici e i non magici vivono in totale armonia tra loro, il villaggio è ricco di verde e Quercia, l'albero più antico di tutti, ne è il cuore. Tutti si vogliono bene, si rispettono e la magia rende la storia più magica. L'autrice riporta in una storia per bambina l'antica battaglia tra Luce e Buio facendo poi capire ai lettori piccoli e non solo che forse non deve essere una lotta, ma un'alleanza, la più vecchia di tutte: Luce e Buio sono due faccie della stessa medaglia che si attraggono e respingono allo stesso tempo, che devono vivere necessariamente insieme. Non si può conoscere la felicità senza il dolore, qualcuno di molto saggio disse. Be', non c'è espressione migliore che descrive questa trilogia. Nonostante siano libri per bambini, i romanzi di Fairy Oak nascondono un grande significato che è adatto a tutti, anzi, forse più si è maturi e più si può comprendere al meglio la morale che c'è dietro. Uno stile semplice che cattura l'attenzione con la sua dolcezza e ironia. Inoltre, ci sono delle belle illustrazioni che permettono al lettore di immergersi ancora di più nella storia. Insomma, una trilogia da divorare nei momenti più tranquilli della giornata. Alla prossima settimana, lettori! Voto: 5/5
Playlist: -Magic; Selena Gomez -The gift of a friend; Demi Lovato -The best day; Taylor Swift -Tappeto di fragole; Modà -Better in time; Leona Lewis

domenica 7 marzo 2021

RECENSIONE "Milk and Honey" di Rupi Kaur

 


Buongiorno lettori! 

Nuovo mese, nuovi ed interessanti libri. Voglio iniziare questo marzo, il mese della primavera, con quello che è divenuto uno dei miei libri preferiti: Milk and Honey di Rupi Kaur. Si tratta di un libro di poesie, uno dei pochi che io abbia letto. 

Il motivo per il quale non leggo spesso poesie è perché la poesia è un'arte pregiata, non sempre si capisce e voglio essere sicura di riuscire a comprendere le parole che leggo. 

Rupi Kaur non mi era sconosciuta, anzi, avevo letto su internet qualche sua poesia ma leggere l'intero corpo di testi è stata una sensazione totalmente diversa. E le sue parole mi hanno conquistata fin dalla prima pagina.

"Milk and Honey" è una sua auto pubblicazione, tra l'altro illustrata, del 2014. E' diviso in quattro sezioni ognuna delle quali affronta temi molti delicati: lo stupro, la solidarietà femminile, l'amore, il dolore, il femminismo ed altri altrettanto importanti.

Le parole dell'autrice colpiscono nella loro semplicità: parlano dritto al cuore e non so quante poesie mi hanno fatto venire i brividi. Rupi e le sue poesie saranno un porto sicuro ogni qual volta mi andrà di essere consolata, di sentirmi ispirata e quando avrò bisogno di una dose di incoraggiamento per prendere delle decisioni.

La lunghezza delle poesie è solitamente breve, ma non mancano altre più lunghe, per lo più riguardanti il suo rapporto con il padre e con l'amore. 

Attraverso le quattro sezioni, si affronta un viaggio di crescita personale in cui Rupi accompagna se stessa e i suoi lettori alla ricerca del benessere, dell'amore verso gli altri e verso di noi. Perché amarsi non è egoistico, è necessario. E questo l'autrice lo fa presente più di una volta.

La poetessa è schietta: non ha peli sulla lingua e chiama le cose con il loro nome; all'inizio questo suo essere così diretta mi ha destabilizzata, ma poi ho iniziato a capire l'importanza di essere sinceri. Coprire qualcosa con il velo e chiamarla in modo diverso aumenta lo stigma e la paura verso la cosa stessa.

Parole non solo affilate, ma dolci come il miele. Prima ti feriscono, colpendoti nell'intimità facendoti capire cose che forse non avresti voluto comprendere, e poi ti guariscono con la loro tenerezza.

Insomma, una raccolta di poesie che mi è entrata nel cuore e dal quale non ne uscirà facilmente.

Consiglio la lettura a un pubblico per lo più dai 20 anni di età, vista la delicatezza di alcune tematiche trattate.

Buona lettura!

Voto: 5/5

Playlist:

-Treat myself; Victoria Justice

-Just a little bit of your heart; Ariana Grande

-The man; Taylor Swift

-Treat people with kindness; Harry Styles

-Dying in LA; Panic! at the Disco

domenica 28 febbraio 2021

FEBBRAIO 2021

Buongiorno lettori! Un nuovo mese è passato, è da non crederci. La pandemia è ancora qua e proprio per questo credo che i libri, i film e l'arte in generale ci stiano aiutando così tanto. Nutrono il nostro animo mentre il mondo fuori va un po' a rotoli. Così come gli altri mesi, anche febbraio è stato ricco di libri, film e serie tv per me: oggi ve ne parlo in modo più approfondito! MUSICA La musica è una delle cose che più mi appassionano fin da piccola. Non sono uscite nuove canzoni e/o album ma ho ascoltato con grande frequenza "Arcade" di Duncan Laurence. Una canzone d'amore che fa piangere anche i cuori più duri. SERIE TV Non amo le cose frivole ma un po' di leggerezza nella vita ci vuole e io ho ottenuto la mia dose con "Daydreamer" la serie tv turca in onda su Mediaset. Io sto recuperando gli episodi sull'app Mediaset e se volete ridere, piangere e in generale tanta leggerezza, Daydreamer è perfetta per voi! LIBRO Be', i primi amori non si scordano mai, no? Shadowhunters è uno di questi per me e nel mese di febbraio ho riscoperto la prima trilogia di "the mortal instruments" e ho divorato "città di cenere" (il secondo volume) e "città di vetro" (il terzo libro della prima trilogia) Un mese intenso e spero che per voi sia stato lo stesso! Domani inizia un nuovo mese, quello della primavera e non potrei esserne oiù contenta. A marzo, cari lettori.

domenica 21 febbraio 2021

RECENSIONE "Shadowhunters città di ossa"

Buongiorno lettori, come sta andando il 2021 fino ad adesso? Io mi sto preparando per l'inizio dei nuovi corsi in Università!

Oggi vorrei parlarvi di un libro che mi tanto a cuore: Shadowhunters e la città di ossa, il primo della saga di Shadowhunters scritta da Cassandra Clare. Avevo letto l’intera saga qualche anno fa grazie ad una mia compagna di classe e mi era entrata nel cuore, e volevo rileggerla per riuscire ad aggrapparmi ancora una volta a quelle emozioni.

Città di ossa parla di una mondana (chi non fa parte del mondo nascosto, ovvero gli esseri umani senza poteri di alcun tipo), Clary, che inizia a vedere e a disegnare cose che non dovrebbe. Fin quando quello che vede non la porta a scontrarsi con degli occhi azzurri, occhi appartenenti ad un ragazzo che aveva appena ucciso un uomo. O meglio, Clary vedeva un uomo, ma si trattava in verità di un mostro, di un demone. Quando i loro occhi si incontrano, Jace capisce che non si tratta di una mondana qualsiasi: Clary è una shadowhunter, caccia demoni come lui, altrimenti non avrebbe potuto vedere lui e i suoi compagni di squadra all’opera.

Clary pian piano viene catapultata nel mondo dei cacciatori di demoni: molte saranno le delusioni, le sofferenze ma finalmente Clary ha capito chi è. Prima si sentiva fuori luogo, ora si trova dove era destinata ad essere.

Il mondo degli shadowhunters creato da Cassandra è pura magia: un urban fantasy che non può assolutamente mancare nella vostra liberia. Fan di Harry Potter e Twilight: questo libro per voi, non potete non leggerlo nella vostra vita. Lo stile di Cassandra è squisito, non potrete assolutamente staccare gli occhi dalle pagine e divorerete i sei libri in men che non si dica. Una storia ricca di dettagli che vi farà innamorare, un mix tra amore, guerra e magia che la scrittrice ha creato pensando a tutto, non tralasciando fuori nulla.

Nonostante possa sembrare a primo acchito la solita storiella adolescenziale, lasciate che vi dica una cosa: shadowhunters può insegnarvi molte cose, vi può far immergere in un mondo in cui ritroverete voi stessi, staccando dalla realtà quotidiana.

Voto: 5/5

P.S. Guardate il film, non la serie tv, c’è Lily Collins che interpreta Clary, e nessuna avrebbe potuto fare miglior lavoro di lei.

Playlist:

-Give your heart a break; Demi Lovato

-Love story; Taylor Swift

-Falling; Harry Styles

-Don’t let it break your heart; Louis Tomlinson

domenica 7 febbraio 2021

RECENSIONE "La legge dell'attrazione" di Esther e Jerry Hicks


Buongiorno lettori! Siamo già quasi alla metà di febbraio ed è da non crederci come il tempo passa veloce veloce. Quasi non ci accorgiamo dei giorni che si succedono.
Ma bando alle ciance! Oggi voglio parlarvi di un libro per il quale avevo grandi aspettative: la legge dell'attrazione, di Esther e Jerry Hicks. Marito e moglie sono all'interno di un viaggio spirituale ed incontrano un gruppo di entità benevole, Abraham, che spiega loro (attraverso il corpo di Esther) qual è la nostra funzione qui sulla Terra: siamo Esseri non Fisici, facente parte dell'Universo stesso, e abbiamo deciso di vivere un'esperienza umana, incarnandoci in corpi fisici. Vogliamo vivere la vita umana, e lo facciamo di continuo: ci rincarniamo in un corpo e in un altro, ma ci dimentichiamo di aver vissuto altre vite e di essere spiriti, prima che umani. In quanto esseri viventi sulla Terra, siamo soggetti a tre leggi Universali: la Legge dell'Attrazione, la Legge della Creazione Intenzionale e l'Arte del Permettere. In sostanza: siamo i creatori della nostra esistenza, attraverso i nostri pensieri creiamo. Odiamo una cosa? Quella arriva nella nostra vita, perché abbiamo desiderato intensamente che non venisse. Vogliamo prendere tutti bei voti all'università? Pensandolo intensamente, otterremo proprio questi risultati.
Ma.
Un libro così bello non avrebbe dovuto avere "ma", ed invece ce n'è sono fin troppi.
In primo luogo, le ripetizioni sono molte, ogni 2/3 pagine veniva ripetuto che noi siamo i creatori della nostra esistenza. E va bene, però non c'è bisogno di continuare a dirlo.
In secondo luogo, ci sono diverse contraddizioni: viene detto che NON abbiamo influenza sulle vite degli altri, ma qualche pagina dopo viene smentito tutto ciò. Inoltre, accade più volte che sia all'interno del libro questa contraddizione.
Infine, ecco la cosa più grave: se abbiamo paura del tumore, o di una rapina o di uno stupro, pensando a quanto non vorremmo vivere tali esperienze, esse accadono. Ma di cosa stiamo parlando? Da quando in qua chi ha paura di essere stuprata, allora viene abusata sessualmente? Tutte abbiamo paura di una cosa di questo tipo, ma non tutte le donne vengono stuprate. Nessuno vuole ammalarsi, ma solo qualcuno di noi poi si ammala per davvero.
Non ha senso come discorso, e non lo accetto.
In definitiva, nell'ultima parte del libro viene detto che dovremmo distaccarci da tutto quello che è negativo, quindi se un amico sta male, bisogna allontanarlo, se vediamo qualcuno che potrebbe essere salvato con il nostro intervento (come in una rissa violenta), se ciò ci fa stare male, allora siamo tenuti a NON intervenire. Ancora una volta, gli autori cosa si sono bevuti? È impossibile pensare certe cose, figuriamoci scriverle!
D'altro canto, tolto tutto ciò, è un libro suggestivo e interessante, scritto in modo scorrevole (eliminando le ripetizioni), che sarebbe potuto essere meraviglioso, ma ha fallito.
Voto: 3/5, a mio malincuore.

Playlist:
-I love me; Demi Lovato
-Just like magic; Ariana Grande
-She; Selena Gomez
-Hall of fame; The Script
-Kings and Queens, Ava Max

domenica 31 gennaio 2021

GENNAIO 2021

Buongiorno lettori!
Gennaio è passato in modo così veloce che quasi non mi sono resa conto dei giorni che scivolavano via.
Febbraio sarà un mese in cui esplorerò le mie passioni e sono molto grata di avere questa possibilità.
Ma com'è stato gennaio?
Questo articolo parla proprio di questo.

MUSICA
Non ho ascoltato tanta musica durante questo mese. Mi sono immersa nei podcast e non riesco più a smettere di ascoltarli. Ma se dovessi scegliere una canzone che ho ascoltato di continuo, questa è "Hall of fame" dei the Script. È di qualche anno fa, eppure mi fa emozionare sempre.

SERIE TV
Bridgerton! Che grande scoperta. Ero in sessione e purtroppo non ho divorato gli episodi come avrei voluto, e non mi dispiacerebbe affatto riguardarla. 
La serie è tratta da una saga e non sarebbe male leggerla, anzi!
Bridgerton è una serie limpida, divertente e romantica, e un po' drammatica in alcuni punti. Non vi pentirete affatto di averla guardata!

LIBRI
Quest'anno ho deciso di imparare di più sulle leggi e le energie dell'Universo. Quindi ho da poco iniziato a leggere di libri che trattano dell'argomento. Uno di questi è "La legge dell'attrazione" di Esther e Jerry Hicks. 
Ci sarà presto la recensione qui sul blog.

A febbraio, che possa essere un mese ancora più ricco!

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