domenica 15 novembre 2020

RECENSIONE "After 2" di Anna Todd

 


Buona domenica lettori!

Quando avevo 14 anni, una mia compagna di liceo mi aveva detto di leggere After. Al tempo i libri non c'erano ancora, e passai la notte a leggere il primo libro della saga.

Ad oggi credo di essere arrivata al terzo libro, ma non ricordo nulla. Vista la mia perplessità, una volta cresciuta, nei confronti sia dei libri che dei film, ho pensato di fare entrambe le cose: leggere e guardare. In fondo, non si può criticare senza conoscere per davvero la materia che si sta per giudicare.

Oggi vi parlo del secondo libro della saga.

Abbiamo lasciato Hardin e Tessa separati, la ragazza non voleva più avere a che fare con Hardin: l'aveva ferita.

SPOILER ALERT

Niente da fare, Tessa lo ha perdonato (ma dai, che notizia shock) nonostante la crudeltà del gesto: l'amore non è solo, o prevalentemente sofferenza, ma l'amore è più gioia e serenità che altro. Se non provate queste emozioni, questa serenità, allora scappate, non fate come Tessa. 

Forse Hardin non abusa mai fisicamente di lei, ma emotivamente? Tirano fuori il peggio l'una dell'altro e invece di separarsi, si attraggono come calamite, nell'ultimo disperato tentativo di farcela. Ma non è resilienza, è ben altro.

After we collided è un bel libro, se togliessimo tutto la tossicità, non è poi scritto così male, anzi. Ma quello che salta all'occhio è la dipenda dei protagonisti, mentre l'amore (quello vero) non è dipendenza. 

Questa rappresentazione dei sentimenti così malsani ha rovinato uno young adult potenzialmente bello, ed invece no: Anna Todd ha voluto spegnere la candela del buon libro. Pace, è stata una sua scelta.

After 2 è una riproposizione degli stessi pattern del primo (e sospetto dei successivi) libro: litigano, lui ritorna, fanno pace come se nulla fosse, con la promessa di un futuro migliore.

Confrontando il libro con il film (di cui parlerò sulla mia pagina instagram Blognuovimondi) ci sono delle differenze che voglio mettere in evidenza anche qui: Tessa, nei libri, per quanto viva una situazione orribile, è molto più forte, nel secondo film, invece, Tessa corre da Hardina appena quest'ultimo ritorna sui suoi passi: ma farsi aspettare? Ma l'orgoglio personale?

In realtà, il secondo film è un 365 giorni un po' più soft, ma non è questa la sede in cui ne parlerò.

In definitiva, After mi ha deluso, ma non troppo rispetto alle mie aspettative. Peccato che sarebbe potuta andare decisamente meglio.

Voto: 3/5



Playlist:



•Exile; Taylor Swift

•Off the table; Ariana Grande

•Love was made to break; Andy Black

•Apologize; One Republic

•If you want my love; Little mix

giovedì 12 novembre 2020

Le 10 cose che Harry Potter mi ha insegnato

 


Cari lettori, fra qualche ora su Mediaset verrà mandata in onda (l'ennesima, ma a chi importa?) la maratona di Harry Potter. Per chi mi conosce, sa quanto io adori sia i libri che i film. È una saga che mi porterò dietro per tutta la vita, e oggi vorrei dedicargli qualche riga, visto che di rado lo faccio.

Quindi, ecco le 10 cose che Harry Potter mi ha insegnato:

1) anche nei momenti più oscuri, c'è una luce

2) la famiglia di nascita si può non averla più, ma c'è un'altra grande famiglia, l'amicizia

3) nei momenti e modi più inaspettati troviamo la soluzione ai nostri problemi (grazie felix felicis)

4) l'unione fa la forza, sempre (grazie Neville, alla fine hai salvato il culetto un po' a tutti)

5) il coraggio non sempre trova luogo nei gesti più plateali, ma anche (e soprattutto) in quelli più piccoli

6) redimersi è sempre possibile (Draco, sei tutti noi)

7) l'amore è un sentimento grandioso, capace di aiutarci, salvarci e cambiarci (Piton, ti amiamo)

8) mai andare nei bagni da sole, non si sa mai che si possa trovare un Troll...

9) la conoscenza, lo studio e la perseveranza ci permettono di andare avanti, di non arrenderci e di sconfiggere i nemici più minacciosi (Hermione, senza di te quei due sarebbero morti a pagina 50)

10) Harry Potter non è solo una saga, incantesimi e bacchette magiche, ma è una casa. Hogwarts è la nostra casa.


E se non avete mai letto Harry Potter, per favore, date una chance a questa saga. Poi potete pure buttarli via i libri, ma mai giudicare per sentito dire, toccate con le vostre mani il magico mondo di Hogwarts e (spero) non ve ne pentirete.

domenica 8 novembre 2020

RECENSIONE "Stupro" Joanna Bourke


Buona domenica lettori!
In questo periodo di quarantena (per me) leggere è una delle poche cose che riescono a risollevare il mio morale. 
Da qualche mese mi sto dedicando alle letture di saggi femministi e la mia visione sull'argomento si sta ampliando sempre di più; oggi vi parlo di "stupro" di Joanna Bourke, uscito nel 2009. Una mia amica che frequenta sociologia mi ha consigliato questo libro (introvabile).
Si tratta della storia dello stupro dal 1860 ad oggi. È un titolo molto forte che l'autrice sceglie con cura, e la narrazione lo è altrettanto. Ci sono stati dei momenti in cui ho dovuto chiudere le pagine, prendermi una pausa e poi ritornare a leggere.
La studiosa si concentra anche sulla violenza sulle bambine, sulle malattie sessualmente trasmissibili, e scrive anche dei metodi di punizione per gli stupratori, come questi si sono evoluti nel corso del tempo e della concezione della donna, dello stupro e come di questo sia stato considerato socialmente in passato ed oggi.
Il primo di questi argomenti è stato abbastanza cruento, quindi per chi di voi fosse particolarmente sensibile sconsiglierei di leggere quelle pagine; d'altronde Joanna Bourke dice una verità, che seppur scomoda, dovrebbe essere raccontata e conosciuta.
Non credo di aver letto mai un saggio così approfondito e denso, per questo ho impiegato diverso tempo a leggerlo ma non me ne pento.
Inoltre ci sono molte storie vere descritte, molto profonde e che fanno riflettere.
Come avevo già accennato sulla mia pagina instagram ( blognuovimondi ), non è adatto a chi inizia ora a leggere libri femministi ma magari è più adatto a chi già sa qualcosa sul tema.
4/5


(Per i saggi femministi, preferisco non inserire una playlist)
Alla prossima!

domenica 1 novembre 2020

RECENSIONE "the vagina monologues" di Eve Ensler


Il femminismo è uno dei temi che più mi sta a cuore e sono molto contenta del fatto che giorno dopo giorno il femminismo aiuta così tante donne. È un safe space per tutte noi, è una rivoluzione che sta portando (e porterà) grandi cambiamenti.
Da poco tempo mi sono avvicinata ai gender studies, e sto iniziando a leggere sempre più saggi femministi. 
Di recente, mi sono imbattuta su un'opera ancora più interessante: the vagina monologues di Eve Ensler. Si tratta di un'opera teatrale; devo ammettere la verità: non sono una grande fan di queste ultime, preferisco guardarle a teatro che leggerle, la lettura non riesce a rendere (solo in questo caso!) la bellezza di uno spettacolo teatrale.
Ritornando a "the vagina monologues", bisogna dire che è stato divertente leggerla. La rileggerei in questo momento. Depilazione, sesso e molto di più: tutte esperienze di donne che parlano di ciò che è accaduto loro personalmente. Eve Ensler riesce a rendere il tutto aggiungendo una buona dose di ironia che conferisce all'opera un aspetto leggero, anche se gli argomenti trattati sono in realtà complessi e ancora oggi dividono il mondo in due.
È un libro piuttosto corto ed è ottimo per chi vuole avvicinarsi ai gender studies ma vedendo in libreria dei tomi grossi si spaventa e ritorna in dietro. Tha vagina monologues fa al caso vostro.
È entrato nella top ten dei miei libri preferiti e non vedo l'ora di avere l'occasione di rileggerlo.
5/5


Playlist:
•Mad woman; Taylor Swift
•Free woman; Lady Gaga
•Positions; Ariana Grande
•She; Selena Gomez
•Motive; Ariana Grande

sabato 31 ottobre 2020

Canzone, film/serie tv e libro del mese

 31 ottobre.

Halloween!

L'autunno è nel pieno delle sue forze e sprigiona i suoi colori e profumi.

L'autunno non è bello solo per il fresco, le foglie cadute e le cioccolate calde, ma è amato da molti per la festa di Halloween. All Hallows. Una festa sacra ai pagani e molto interessante. Cade di 31 ottobre, un mese molto ricco, nonostante io non sia riuscita a leggere né a pubblicare quanto avrei voluto, spero che Halloween e il primo novembre siano degli ottimi fine e inizio. Voglio che le cose cambino qui sul blog.

Iniziamo!


Musica: questo mese sono uscite così tante nuove canzoni che non so come scegliere. Quello che rappresenta di più me e l'autunno è stato "superbloom" di Ashton Irwin. Un rock classico che mi ha fatta ritornare liceale per qualche minuto.





Film/serie tv: in non perfetto clima autunno, Emily in Paris, serie Netflix, mi ha rubato il cuore. Molto semplice e carina, tra drammi e risate la protagonista, Emily, dopo il trasferimento a Parigi, non ha un attimo di tregua.



Libro: Fairy Oak. Ognuno di noi ha un libro che fin dall'infanzia si è portato con sé. Questo per me è Fairy Oak di Elisabetta Gnone; ho deciso di rileggere la saga dopo moltissimi ani e mi sono emozionata come la prima volta!

A novembre, cari lettori.

lunedì 26 ottobre 2020

RECENSIONE "Il buio oltre la siepe" di Harper Lee


"Il buio oltre la siepe" è un dei tanti libri presente in una lista di 100 libri che vanno letti almeno una volta nella nostra vita. Non so quando terminerò la lista, ma sto cercando, pian piano, di leggere questi libri. Qualcuno di essi mi colpisce di più, altri di meno. Il buio oltre la siepe è uno di quelli che hanno centrato il mio cuore.
L'ho preso in prestito quest'estate, e, lista o meno, volevo leggerlo da tanto tempo.
All'inizio è stato molto lento quasi da lasciarlo sul comodino e basta, ma ho resistito, volevo entrare nel cuore della storia e l'ho fatto: una storia di razzismo, visto dagli occhi di una bambina che trova innaturale e sbagliato che un uomo di colore che tutti sanno innocente, viene condannato solo per il colore della pelle.
Ci troviamo in Alabama, negli anni Trenta.
Una storia che tutti dovremmo leggere e io ho deciso di farlo quando le rivolte negli USA per ciò che era accaduto a George Floyd (e non solo a lui) erano nel mirino dei media. Non c'è un modo migliore di lottare il razzismo partendo dalle basi: da un libro narrato dal punto di vista di una bambina, perché è in questo modo che si capisce l'ingiustizia e la fatica che la comunità delle persone di colore deve vivere sulla propria pelle ogni singolo giorno.
"Il buio oltre la siepe" è un romanzo dolce, un po' lento all'inizio e solo dopo diversi capitoli si entra nel vero della storia. Avrei preferito aver centrato prima il punto, piuttosto che di parlare di tante cose prima, cose che non riguardano l'argomento centrale e che rallentano la narrazione.
Una volta entrati nel vivo della storia, però, non potrete metterlo giù. Vi farà arrabbiare e piangere e, cosa più importante, capire e crescere.
Voto: 4/5
Playlist: 
•How to save a life; The Fray
•Dancing with out hands tied; Taylor Swift
•Invisible; 5SOS
• Me against the world; Simple Plan
•Vengo dalla Luna; Maneskin

domenica 11 ottobre 2020

RECENSIONE "Il prigioniero del cielo" di Zafón


È autunno, non c'è niente di meglio di un buon libro e una tazza di tè fumante tra le mani.
Nonostante si abbia meno tempo in autunno/inverno, è più romantico (in tutti i sensi) leggere durante queste stagioni.
Oggi vi voglio parlare di un libro che porta con sè un'atmosfera autunnale: il prigioniero del Cielo di Zafòn.
È il penultimo romanzo della saga del Cimitero dei libri dimenticati e non vedo l'ora di terminare questa saga.
L'ho letto (purtroppo) quest'estate, ero in vacanza e al mare non amo leggere; non sono riuscita a godermi a pieno questo libro ma voglio rimediare al più presto e rileggerlo, proprio in occasione dell'acquisto dell'ultimo pezzo della saga.
In "il prigioniero del cielo" c'è un salto in avanti. Il protagonista è Daniel Sempere, sposato e padre di un bimbo, che ora dirige la libreria di famiglia. Personaggio su cui si incentra la storia è Fermín, in quanto un uomo ambiguo entrerà nella libreria, acquisterà una preziosa copia de "il conte di Montecristo", e Sempere scoprirà come la vita di Fermin, a causa di quel libro, si intrecci a quello di sua madre, ormai morta da tempo, e dello scrittore maledetto David Martín. Daniel indagherà sul suo amico Fermín, e si imbarcherà in una nuova avventura ricca di mistero che porterà Daniel a scoprire molto su se stesso e sulle persone che gli sono attorno.
Trama complicata, con sfondo Barcellona,  che non può non attrarvi: mistero, magia, amore e passione si legano all'interno di una storia che poche altre volte ho incontrato nella mia (breve) vita di lettrice.
Una scrittura così fluida che incanta e permette al lettore di lasciare la realtà per un po' e abbandonarsi ai misteri di una Barcellona ancora tutta da scoprire.
Zafón non delude mai, e non lo ha fatto nemmeno questa volta.
Voto: 5/5


Playlist:
•You found me; the Fray
•Been through it all; MGK
•Better; Zayn
•Camouflage; Selena Gomez

Post in evidenza

Violenza sulle donne

Oggi, 25 novembre, è la giornata mondiale contro la violenza sulle donne. È un tema sensibile in tutto il mondo, e gli italiani ne sanno qu...