"Il buio oltre la siepe" è un dei tanti libri presente in una lista di 100 libri che vanno letti almeno una volta nella nostra vita. Non so quando terminerò la lista, ma sto cercando, pian piano, di leggere questi libri. Qualcuno di essi mi colpisce di più, altri di meno. Il buio oltre la siepe è uno di quelli che hanno centrato il mio cuore.
In questo blog troverete per lo più recensioni di libri e film, ma non mancheranno anche degli articoli su temi che mi stanno a cuore. Buona lettura.
lunedì 26 ottobre 2020
RECENSIONE "Il buio oltre la siepe" di Harper Lee
"Il buio oltre la siepe" è un dei tanti libri presente in una lista di 100 libri che vanno letti almeno una volta nella nostra vita. Non so quando terminerò la lista, ma sto cercando, pian piano, di leggere questi libri. Qualcuno di essi mi colpisce di più, altri di meno. Il buio oltre la siepe è uno di quelli che hanno centrato il mio cuore.
domenica 11 ottobre 2020
RECENSIONE "Il prigioniero del cielo" di Zafón
È autunno, non c'è niente di meglio di un buon libro e una tazza di tè fumante tra le mani.
domenica 20 settembre 2020
RECENSIONE "il mondo di Sofia" di Jostein Gaarder
domenica 13 settembre 2020
RECENSIONE "il giornalino di Gian Burrasca" di Vamba
Buongiorno a tutti!
domenica 9 agosto 2020
RECENSIONE "saga Attraversaspecchi" di Christelle Dabos
Buon pomeriggio!
Com'è andata la vostra settimana? La mia (fortunatamente) molto bene. Ho letto e ho studiato molto, quindi sono soddisfatta di quello che sono riuscita a portare a termine durante questi ultimi sette giorni.
Oggi vorrei parlarvi di una saga che una mia amica mi ha consigliato: non credo di aver ricevuto consiglio migliore nella mia vita.
Si tratta della saga dell'Attraversaspecchi di Christelle Dabos, scrittrice francese.Si tratta di una tetralogia molto affascinante: il mondo è diviso in Arche, quella su cui vive la protagonista, Ofelia, si chiama "Anima". I personaggi di Anima riescono ad entrare in profondo contatto con i loro oggetti e li animano, per l'appunto. Ma Ofelia ha due doni che pochi altri hanno: la lettura, cioè riesce a leggere gli oggetti, il loro passato e le emozioni e i pensieri dei vari proprietari; inoltre è un'Attraversaspecchi, ovvero riesce a spostarsi tra due luoghi se in entrambi è presente uno specchio.
Ofelia è costretta a sposarsi, e non solo questo è un problema, ma lo è anche con chi si deve sposare: Thorn, un uomo apparentemente privo di sentimenti, tutto d'un pezzo, che vive su un'altra arca, il Polo.
Ofelia viene mandata sul Polo, qui sono tutti nemici. È un mondo così diverso che Ofelia non aspetta altro che ritornare su Anima. Ma Thorn non si rivela così freddo, così insensibile. Forse potrebbero diventare amici, ma mai amanti, o così credono entrambi. I due vivranno magiche e pericolose avventure perché si accorgono, pian piano, che il mondo in cui vivono è fatto di inganni e menzogne: nulla è reale. La Grande Guerra ha distrutto il vecchio mondo, e ne ha fatto nascere un altro con le arche, ma senza passato. È un peccato ricordare quello che c'è stato prima, la guerra e il dolore. Ma perché? Perché non si può avere Memoria?
Thorn e Ofelia cercheranno di svelare il più grande inganno che le Arche abbiano mai dovuto affrontare. Intendono riportare alla luce la verità così nascosta da chi ha il potere per farlo.
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Questa saga, come detto, mi è entrata nel cuore. Si parla di amore, amicizia, complotti, di politica corrotta e di un passato che tutti cercano di nascondere.
Ogni libro è diverso dall'altro, ma lo stile di Christelle Dabos non può non incantare. Ha inventato un mondo degno di essere paragonato ad Harry Potter, descrizioni che fanno immergere il lettore nella realtà delle Arche. Se si vuole evadere dalla vita di tutti i giorni, questi libri sono perfetti: vi tufferete in un mondo molto da quello a cui siamo abituati. È una storia ricca di colpi di scena, Christelle fa in modo che nessuno abbassi la guardia: chiunque può essere un nemico nella lotta alla verità, anche il più tuo caro amico, o il tuo amante.
Ho amato ogni singola pagina. Tuttavia, nell'ultimo libro, forse per la fretta di chiudere questo capito, la scrittrice ha commesso alcuni errori: alcuni dei personaggi principali (Archibald) non vengono più approfonditi come prima, sono lasciati in balia dell'immaginazione del lettore; in secondo luogo Vittoria (per una questione di spoiler, non dirò di chi si tratta) è inutile. I suoi cosidetti "viaggi" non vengono nemmeno spiegati. Ed il finale mi ha spezzato il cuore. Una saga di questo tipo non merita un finale aperto, ed invece Christelle ha optato proprio per quessto. Inutile dire che mi ha deluso molto questa sua scelta.
Detto ciò, vi consiglio assolutamente di leggere questa saga, non ve ne pentirete affatto!
Voto: 4.5/5
Playlist:
•People help the people; Birdy
•Back for you; 1D
•Camouflage; Selena Gomez
•Crazy; Simple Plan
•Ghost of you; 5SOS
domenica 2 agosto 2020
RECENSIONE "Marina" di Zafón
Buon giorno a tutti!
Oggi vi presento la recensione di "Marina" di Zafón. Ho letto questo libro quando finalmente la sessione era finita, e allo stesso tempo in quei giorni era morto Zafón, grande scrittore contemporaneo.
Il mio cuore si è spezzato un po': ho conosciuto le sue opere tardi ma mi sto rifacendo pian piano e ho quasi finito di leggerle!
Ritornando a Marina: ci troviamo di nuovo a Barcellona, fine anni Settanta. Óscar Drai è un giovane studente che trascorre gli anni della sua adolescenza in un collegio. Stanco della sua solita vita e alla ricerca di stimoli, Óscar si allontana dal collegio per perdersi nel dedalo di vie, ville e palazzi di Barcellona. In una di queste fughe il protagonista si lascia rapire da una musica che lo porta fino alle finestre di una casa. All'interno, un antico grammofono suona una canzone per voce e pianoforte. Nel momento in cui sottrae l'oggetto e scappa, è sopraffatto da un gesto che risulta inspiegabile a lui per primo. Non sapeva perché l'aveva fatto. Ma quella casa, dal momento che l'ha vista, non se ne andrà più dalla sua mente. Per questo ritornerà. Torna sui suoi passi per restituire l'oggetti; qui Óscar incontra la giovane Marina e suo padre, il pittore Germàn. E niente per lui sarà più come prima. Il suo innato amore per il mistero si intreccerà da quel momento ai segreti del passato della famiglia appena conosciuta.
Come sempre, lo stile di Zafón è folgorante, non lascia scampo. Le parole che sceglie con cura abbracciano il lettore e lo catturano per sempre: è impossibile non innamorarsi delle storie di Zafón. Le descrizioni sono deliziose e ogni dettaglio viene inciso nella mente di chi legge in maniera indelebile. D'altro canto, avevo fin troppe aspettative per Marina, la saga del Cimitero dei libri dimenticata è una delle mie preferite, e dopo averla quasi conclusa, mi aspettavo che Marina fosse altrettando (se non di più) bella. Ma non è stato così. Forse sono stata io a non comprendere a pieno il romanzo, dovrei rileggerlo e porre più attenzione, ma a primo impatto mi ha lasciato dell'amaro in bocca. Marina merita di essere letto, è una storia piacevole, misteriosa e intrigrante che stuzzicherà i vostri sensi ma mi aspettavo quel qualcosa in più che purtroppo non c'è stato. Forse Marina dovrebbe essere il primo libro che si legge quando ci si approccia a Zafón, e non uno degli ultimi, e a mio parere, non va letta dopo la saga del Cimitero dei libri dimenticati perché non riuscirà ad essere all'altezza.
Detto ciò, Marina mi è piaciuto, e molto direi, e vorrei rileggerlo un giorno, magari in un momento meno confusionario della mia vita, per poter apprezzare di più questo libro.
Voto: 4/5
Playlist:
•All you had to do was stay; Taylor Swift
•Bella e rovinata; Irama
•The best day; Taylor Swift
•Exile; Taylor Swift
•Dark side of the moon; Machine Gun Kelly
domenica 19 luglio 2020
RECENSIONE "Piccole donne" di Louisa May Alcott
Oggi vi propongo la recensione di "Piccole donne" di Louisa May Alcott.
Sono sicura che molti di voi già conosceranno la storia, o hanno guardato il film.
Per chi di voi non la sapesse, ecco la trama: la storia è incentrata su quattro dolci ragazze, tutte sorelle, Meg, Jo, Beth ed Amy (le sorelle March). Appartengono ad una famiglia modesta, ma nonostante manchi loro molto, riescono ad accontentarsi e a vivere con il sorriso. Il loro rapporto è prezioso: ogni sorella è diversa, ma tutte sono legate tra di loro, un legame che non verrà spezzato mai.
Durante le festività natalizie, le ragazze decidono di regalare la loro colazione ad una famiglia molto più bisognosa di loro. Il loro vicino, il signor Laurence, colpito dalla loro bontà, le premia e le invita ad un banchetto. Qui faranno la conoscenza di suo nipote, Laurie, che entrerà a far parte del gruppo di Meg, Jo, Beth ed Amy e con loro andrà in contro a varie peripezie.
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"Piccole donne" è un romanzo che mi ha sempre incuriosita, per questo ho deciso di leggerlo. Mi ha messo molta gioia entrare a contatto con la famiglia March, vivere la loro vita insieme ad essi.
Grazie a questa lettura, ho capito quanto sarebbe bello avere delle sorelle e quanto è fondamentale il valore della famiglia.
Lo stile così dolce e fluido della scrittrice mi ha permesso di entrare più nel vivo del romanzo. È molto lento, è vero, come tutti i romanzi della fine del 1800. Ma al contrario di altri romanzi, come Cime tempestose o Orgoglio e Pregiudizio, questa "lentezza" non mi è pesata affatto.
Un romanzo gentile, nobile, in grado di parlarvi e che ognuno dovrebbe leggere almeno una volta.
Fatemi sapere nei commenti se lo avete letto!
Playlist:
•Stand by you; Rachel Platten
•People help the people; Birdy
•Something I need; One Republic
•Always remember us this way; Lady Gaga feat Bradley Cooper
•The energy never dies; The Script
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