venerdì 2 agosto 2019

RECENSIONE Touched saga di Elisa S. Amore

Buongiorno lettori!
Chi di voi mi segue su instagram sa che ogni volta che finisco un libro posto una foto con un piccolo commento che anticipa la recensione vera e propria. Da qualche tempo alcune delle foto riguardano una saga: Touched di Elisa S. Amore, scrittrice italiana.
La serie che ha composto è formata da quattro libri: La carezza del destino, l'inganno della notte, il potere dell'oscurità e l'incanto della notte.
I protagonisti sono Gemma, una semplice mortale ed Evan, un angelo della morte il cui compito è quello di far trapassare le anime in Paradiso. Anche Gemma dovrà morire e sarà Evan a dover assistere alla sua morte e a portarla via dalla Terra. Eppure gli occhi della ragazza lo incantano, lui la salva ed è da quel momento che la loro vita cambia per sempre.
La loro è una storia d'amore passionale, travolgente. Il destino è contro di loro: Gemma deve incontrare la morte ma Evan fa di tutto per salvarla, fino ad essere a rischio lui stesso, ma il loro amore sembra essere invincibile ma riusciranno a sconfiggere il loro destino nefasto? Alzatevi dal letto, andate nella libreria più vicina e solo allora lo scoprirete.

Che dire di questa saga? Nonostante molti possano pensare che sia soltanto una storia d'amore banale, vi assicuro che di banale c'è ben poco. Persino il finale vi sorprenderà come non vi è mai accaduto prima. In più, per gli amanti del fantasy, la saga è perfetta: Inferno,Paradiso, Angeli e Streghe.
Purtroppo, da giovane donna indipendente quale sono, non tollero che le persone vengano trattate come oggetti. Ed è questo quello che accade alle volte a Gemma e ad Evan: aggettivi come "mio" e "tua" ricorrono troppo spesso per i miei gusti. L'amore è un'esperienza meravigliosa da vivere ma non deve diventare un'ossessione. Una coppia è formata da due invididui e tale deve essere: non bisogna annullarsi per amore, mai. Elisa S. Amore, tramite alcune espressioni, fa pensare il contrario e ciò è sbagliato.
Da un punto di vista di forma, i libri non mostrano grossi errori, ma c'è un utilizzo iperbolico dei punti esclamativi:  l'uso della punteggiatura va ponderato, tenetelo a mente.
In definitiva ho apprezzato la lettura dei libri, sempre piacevole e scorrerevole e le forti emozioni non sono mai mancate.
voto: 4.5/5
Alla prossima!

domenica 28 luglio 2019

UNA DONNA DI OGGI Malala Yousafzai

Malala Yousafzai è un'attivista pakistana nata il 12 luglio del 1997 a Mingora.
È famosa per essere stata la più giovane vincitrice del premio Nobel per la Pace.
La sua storia inizia con un forte amore per l'istruzione, suo padre è un insegnante e l'ha sempre aiutata a coltivare la sua cultura. Ma il Pakistan è stato, nel corso degli anni, tempio di assedi. Al tempo di Malala sono stati i Talebani ad impedire, soprattutto alle donne, di godere dei loro diritti. Pian Piano, alle donne viene proibito  di andare a scuola, di avere un'istruzione. Malala, nel frattempo, inizia a collaborare con la BBC e racconta le violenze quotidiane che la popolazione della valle dello Swat subisce attraverso un blog. Diviene un nemico dei Talebani ed è per questo motivo che questi ultimi utilizzano una pistola contro di lei mentre stava ritornando a casa con l'autobus. Non è stata l'unica vittima dell'attentato ma anche altri suoi compagni sono stati feriti, nessuno come Malala, però. Infatti nessuno più credeva in lei, pensavano fosse morta. Solo i suoi genitori, grazie alla loro tenacia, sono riusciti a farla portare in Inghilterra e a salvarle così la vita.
Dopo il suo ricovero, Malala si batte giorno dopo giorno per i diritti di tutti i bambini a ricevere un'istruzione.
Vorrei che quello che ognuno portasse a casa da questa storia è la determinazione che Malala, nonostante la giovane età, ha avuto nel combattere gli atti di violenza e ingiustizia che ci sono stati nel suo paese, simbolo di situazioni simili che avvengono in altri luoghi della Terra, dove, ancora oggi, non tutti i bambini possono andare a scuola.
Prendiamo la sua forza come esempio e facciamola nostra, sempre e comunque.

martedì 23 luglio 2019

RECENSIONE Smith e Wesson di Baricco

Buongiorno lettori, questo mese mi sono ripromessa di esser molto più attiva sul blog. Ho da poco portato a termine la maturità, ed è per questo motivo che non sono riuscita a scrivere nulla a giugno. Ma oggi sono ritornata, e spero che passeremo una bellissima estate insieme. 
Oggi vi parlo di Smith e Wesson, un libro di Baricco ambientato nei pressi delle cascate del Niagara.
Come oramai molti di voi sapranno, Baricco è il mio scrittore preferito e questo libro non ha fatto altro che confermare questa mia idea.
Come tutti i suoi scritti, anche questo mi ha colpito perché i due protagonisti, Smith e Wesson, da sconosciuti si sono rivelati essere i migliori amici di sempre. I due, con l’aiuto di una ragazza che incontrano, Rachel, intendono segnare la storia con un’impresa straordinaria. Con le loro capacità e attitudini diverse, formano una quadra invincibile. 
Non vi dirò se riusciranno nel loro intento, quello che posso dirvi è che la loro è una storia di desiderio. Desidero di andare oltre i propri limiti, di eliminare le barriere che lo imprigionano. Questa loro volontà di cambiamento e sintomo di un forte malessere interiore. Infatti i due uomini e Rachel sono frustrati ed infelici a causa di qualcosa andato sorto nella loro vita, e ciò vale soprattutto per i due uomini. In ogni caso, tutte e tre sentono un desiderio che li consuma e pur di  soddisfarlo sono disposti anche a lanciarsi in un fiume. Quindi se vi sentite come i protagonisti, leggere questo libro potrebbe aiutarvi a dare un po’ di ordine alla confusione che avete in testa.
Quello che di sicuro ho più apprezzato, oltre alla trama, è stata la minuziosa descrizione psicologica dei personaggi. Baricco è stato molto abile nel mostrarli al pubblico come se fossero stati degli esseri umani veri e propri, con i loro talenti e peculiarità. Questo fa sì che il lettore non può fare altro che innamorarsi dei protagonisti perché sono come noi, hanno paura, sono indecisi e un po’ folli.
Il mio voto, di conseguenza, non può che non essere positivo: 5/5.

Alla prossima recensione!

domenica 14 luglio 2019

RECENSIONE terza stagione di Skam Italia

Buongiorno lettori, oggi vi porto una nuova recensione, questa volta della terza stagione di Skam. 
Per chi di voi che non lo sapesse, Skam è il remake italiano di una serie norvegese. Ogni stagione è incentrata particolarmente su uno dei personaggi. La terza pone il focus su Eleonora. È una ragazza molto misteriosa ma che è riuscita a farsi degli amici, anche se non riesce sempre a fidarsi di loro completamente.
Eleonora si innamora pian piano di Edoardo, un ragazzo che viene considerato da tutti, tranne che dai suoi amici, ribelle e “cattivo”. Ma soprattutto lui è la persona per la quale Silvia, cara amica di Eleonora, prova dei sentimenti molto forti.
Sia Eleonora che Edoardo, dopo le prime divergenze, realizzano di amarsi ma allo stesso tempo non vogliono lasciare andare le loro abitudini e modi di fare. Per questo motivo, i due si troveranno più volte sul punto di lasciarsi. Inoltre c'è Silvia, lei non può venire a conoscenza di quello che sta accadendo tra la sua amica ed il ragazzo di cui è innamorata. Vivono una situazione piuttosto difficile e solo chi vedrà la serie potrà sapere se sono riusciti a rimanere uniti.

Nonostante a prima vista possa sembrare la solita serie tv per adolescenti, questa stagione, più che le altre, si è dimostrata molto vera: non mancano, infatti, il tema dei disturbi alimentari, il fenomeno del sexting e della pedopornografia. Il tema dei disturbi del comportamento alimentare viene trattato in maniera sottile senza però nascondere la dura verità: una volta che si viene in contatto con una malattia mentale è complicato riuscire a liberarsene per sempre.
L’unica cosa che proprio non ho apprezzato di questa stagione è la durata delle clip (Skam è una serie tv in tempo reale, quindi quello che capita ai personaggi viene visto dal pubblico immediatamente tra clip-parti che formano l’episodio settimanale-e le chat). Le clip, infatti, sono state molto brevi e questo non mi ha permesso di godere pienamente della stagione e di capire quello che accadeva.
Sulla recitazione dei personaggi non ho nulla da scrivere negativamente; molti hanno accusato Benedetta Gargari-l'attrice che interpreta Eleonora-di non essere stata all'altezza del ruolo. Io non sono d'accordo: la ragazza deve fare molta strada per essere considerata una vera attrice ma ha dato una buona dimostrazione del suo talento.
In definitiva, vi consiglio di guardare Skam, soprattutto se siete degli adolescenti o se avete figli di quell'età, perché nel primo caso vi permette di sentirvi meno soli, e nel secondo caso riuscirete a guardare i vostri figli con occhi diversi, a capirli meglio.
Voto: 3.5/5

Alla prossima

martedì 9 luglio 2019

RECENSIONE terza stagione di stranger things

Buon pomeriggio!
Quella che vi propongo oggi è la recensione della terza stagione di Stranger Things, uscita il quattro luglio su Netflix.
Fin dalla prima stagione, i quattro bambini, ora adolescenti, protagonisti della serie tv hanno rubato il mio cuore.
In questa nuova stagione, El e i suoi amici sono costretti a combattere nuovamente con il "mind flayer", una creatura mostruosa che minaccia la salvezza degli esseri umani. Ma prima che capiscano il pericolo che corrono, i protagonisti stanno vivendo le loro prime esperienze da teenager: El e Mike sono inseparabili, Dustin è innamorato della sua nuova ragazza, Lucas e Max sono una coppia e l'unico che ancora intende giocare a D&D, quindi ad essere rimasto legato al mondo dell'infanzia, è Will.
I personaggi, almeno fin quando non sarà il momento di combattere tutti insieme, sono separati. Dustin, la sorella di Lucas, Steve e la sua nuova collega sono impegnati nel tentativo di sventare un piano pericoloso per gli Stati Uniti dei Russi, il resto dei personaggi cerca di catturare il Mind Flayer. Sarà solo negli ultimi episodi che la squadra unirà le forze e cercherà di combattere contro il vero nemico, senza però perdere delle persone a loro care.
Come sconfiggeranno il mind flayer sarà tutto da scoprire, solamente chi di voi inizierà il binge watching di Stranger Things potrà saperlo, e mi preme farvi sapere che pochi istanti dell'ultimo episodio anticipano quello che sarà il problema maggiore nei prossimi episodi della stagione seguente.

Cosa penso di questa terza stagione? È stata spettacolare, la recitazione di tutti gli attori e le attrici è stata fenomenale: soprattutto Millie Bobby Brown (El) mi ha sorpresa, è così giovane ma molto talentuosa.
I fratelli Duffer hanno realizzato tutti gli episodi nei minimi dettagli facendo sì che lo spettatore non si annoiasse mai.
In definitiva non si può non innamorarsi dei personaggi e della storia che vivono.
Affrettatevi a guardare, se non lo avete fatto, dalla prima fino all'ultima stagione, perché non potrete fare a meno di ossessionarvi con le vicende rappresentate.

voto: 5/5

domenica 30 giugno 2019

RECENSIONE “il diario di Anna Frank” di Anna Frank

Buona sera lettori! Oggi vi parlo di un libro che molti di voi, ne sono sicura, avranno letto. Si tratta de “il diario di Anna Frank” di Anna Frank, per l'appunto.
Come tutti sappiamo, o almeno spero sia così, Anna è una bambina, poco più di un'adolescente, che vive il clima di violenza e terrore della Seconda Guerra Mondiale. Nasce a Francoforte, si traferirà nei Paesi Bassi fin quando nel 1942 non è costretta, insieme alla sua famiglia, a nascondersi a causa dell'invasione dei tedeschi e delle conseguenti deportazioni degli ebrei.
Quando già si trova nel rifugio segreto, riceve un diario per il suo compleanno. Anna ama scrivere, è il mezzo con il quale si esprime e riesce a riflettere su quello che le è accaduto. 
Ci racconta di com'è la sua vita in un nascondiglio, tra i lati positivi e quelli negativi. Ci parla di sua madre e di suo padre, il quale la aiuta a coltivare la sua istruzione. 
Verrà scritto più di un diario, ed è per questo motivo che si vede più di un'Anna, siamo testimoni della sua crescita. Soprattutto nel corso della lettura dell'ultimo diario, Anna è riuscita a farmi emozionare perché il suo modo di scrivere trasmette delle sensazioni incredibili. Scrive con il cuore ed è per questo che sono riuscita ad apprezzare al pieno il suo stile. Tuttavia devo ammettere che il primo diario risulta essere un po' infantile: è il suo primo approccio ad un testo scritto ed era poco più che una bambina, anche se già fin da allora ha dimostrato di avere talento.
A mio parere, avrebbe avuto un futuro brillante. I suoi scritti di adolescente hanno smosso qualcosa in chiunque li abbia letti ed è per questa ragione che sarebbe diventata una straordinaria scrittrice, oltre che un'incredibile donna.
Il fato ha voluto ed avuto la sua morte ma una parte di Anna vivrà sempre grazie ai diari che ha scritto.


Voto: 4.5/5

martedì 28 maggio 2019

UNA NUOVA EUROPA

Qui sul blog non sono solita parlare di temi politici, gli unici argomenti di cui scrivo sono libri, film e serie tv. 
Eppure, da neo maggiorenne, queste elezioni mi hanno colpita e non poco.
Già da un paio di anni a questa parte ho notato un'Europa, in realtà il mondo intero, che andava pian piano verso la destra. Fermi, non ho nulla contro ma è un fenomeno socio-politico interessante da analizzare e approfondire.
Un evento di tale portata non si può ignorare: i partiti più conservativi stanno avendo la meglio. Ma per quali motivi?
Una delle soluzioni che sono riuscita a trovare è che, in momenti di crisi, proprio come questo che stiamo vivendo tutti noi, il popolo deve rifugiarsi sotto l'ala di un personaggio forte, carismatico e pronto a tutto, ma proprio a tutto, pur di convincere le persone a fidarli di lui/lei.
O forse sono stati gli innumerevoli errori di una sinistra incapace di infondere coraggio che hanno “costretto” la maggior parte dei paesi Europei, e non solo, a votare la destra. 
Qualsiasi sia il motivo dietro tutto ciò, l'unica cosa che ormai conta è il risultato: il parlamento Europeo è conservativo.
“Il progresso è regresso”, dicono alcuni. Io penso che “regresso” sia non dare a uomini e donne pari opportunità, valore e salari. “Regresso” è impedire ad una donna di abortire che sia perché voglia semplicemente farlo o perché è costretta dalle circostanze. Infine, “regresso” è non provare compassione e dolore nel vedere i volti di bambini, donne e uomini mentre patiscono la fame e la sete, quando davanti a loro non vedono nulla oltre che il colore blu e profondo del mare.
Ciò che manca adesso agli uomini è l'empatia, ovvero la capacità di mettersi nei panni degli altri e affrontare lo stesso percorso che hanno vissuto loro, e il rispetto dei diritti degli altri.
Vedo attorno a me partiti che combattono l'immigrazione, così come si dichiarano “pro-life” e a favore della “famiglia tradizionale” perché gli omosessuali vanno contro natura. Questi ultimi sono difettati, e, non sia mai, abortire è un sacrilegio, si uccide un bambino, no? In più, quando entrano persone di colore bisognose del nostro aiuto, ci rubano il lavoro e ci stuprano le figlie. Non è forse così, cari italiani ed europei?
Come può un intero continente, o quasi, votare tutto questo, mi chiedo. E nessuna risposta è mai abbastanza soddisfacente per me, perché nella mia scala dei valori c'è al primo posto il rispetto e non la paura di ciò che non conosco.

Quello che accadrà nei prossimi anni mi è sconosciuto ma ecco un avvertimento per tutti coloro che hanno deciso di votare per partiti che promuovono certi valori: se il mondo andrà a rotoli guardatevi allo specchio, è lì che troverete il vero colpevole.

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