domenica 19 maggio 2019

RECENSIONE di “Shadowhunters codex” di Cassandra Clare

Buon giorno, lettori!
Oggi vi parlo di “Shadowhunters codex”, il manuale degli Shadowhunters in formazione
realizzato da Cassandra Clare nel 2013.
All'interno si trovano disegni e scritte di Clary e degli altri personaggi principali della saga.
È diviso in sezioni, in ognuna di esse viene spiegato una parte della vita dei Cacciatori di demoni (la loro storia, le armi, i demoni da combattere ecc..).

Come molti sapranno, amo la saga di Shadowhunters ma più vengono pubblicati libri, più mi rendo conto di quanto la scrittrice la stia trasformando in un mero prodotto commerciale.
Difatti, anche la lettura del manuale l'ho trovata noiosissima. È un elenco delle caratteristiche della vita degli Shadowhunters e la Clare non ha fatto nulla perché fosse più interessante. Poiché è un manuale di formazione, è giusto che sia un elenco di nozioni ma è anche vero che sono state utilizzate unicamente frasi piuttosto brevi che spezzano di continuo la lettura, rendendola impassibile e tediosa da continuare.
Quindi la scrittrice avrebbe potuto rendere più intrigante la narrazione ma ha lasciato molto al caso.
Le scritte, poi, sono per lo più incomprensibili, quindi l'unico elemento del libro che sarebbe potuto essere vagamente interessante, si è rivelato essere illeggibile. 

Dunque, non sono stata affatto soddisfatta da questa lettura, non la consiglio a nessuno, né a chi fosse già un amante della saga né tanto meno a chi deve iniziarla.

Voto: 2.5/5

Alla prossima!

sabato 18 maggio 2019

RACCONTO “l'amore di una mamma'

C'erano una volta una donna con la sua bambina ed erano una vera e propria forza della natura quando stavano insieme.
Il loro era uno di quei legami che nessuno poteva spezzare. Erano lì, insieme, nonostante tutto.

La bambina però iniziava a crescere e scopriva che il mondo attorno a lei era così bello. I fiori la incantavano, così come il mare, la neve e il sole che con i suoi occhi non riusciva mai a fissare a lungo.
Però la madre si accorgeva di tutto questo, di quanto la bambina avesse voglia di uscire fuori ed avere esperienza del mondo, della terra, degli alberi, del canto degli uccelli. Ed era spaventata. Aveva paura che le potesse capitare qualcosa, il mondo, infondo, non era un bel posto e lei lo sapeva. Anzi, era un luogo orribile, pieno di insidie. 

Là fuori sei una vittima, una preda che non riesce a sopravvivere per molto tempo.

Così la mamma pensò bene di rinchiudere la figlia in una gabbia fatta d'oro. Non c'erano esemplari di gabbie tanto belli come quello che ha fatto per la bambina, ormai ragazza.

Eppure, lei era infelice. A nessuno piace essere prigionieri, perché per quanto potesse essere bella, quella era pur sempre una prigione. Creata per lei dalla persona che un tempo dichiarava di amarla più della sua vita.

Ma amare non significa lasciare liberi? 

L'amore dovrebbe essere quel sentimento che non porta a voler quel qualcuno tutto per sé ma dovrebbe significare volere il meglio per quella persona, e se il meglio non siamo noi.. pazienza, non bisogna mai costringere qualcuno ad amarci. L'amore è spontaneo, non obbligato, è dolce, non violento.


Nonostante la sua volontà di proteggerla, la ragazza aveva trovato un modo per lasciare la sua prigione. 
Una volta fuori, aveva fatto un bel respiro: era libera. E subito aveva corso per tutti i boschi, si era tuffata in ogni mare e aveva cantato assieme ad ogni uccello.

Ma la madre, non appena aveva scoperto la sua fuga, era rimasta lì, davanti alla gabbia. Piangeva e si chiedeva cosa avesse spinto la figlia a lasciarla da sola. Mai e mai le era passato per la testa che forse la causa era stata il suo comportamento. Pensava di amarla, tenendola stretta a sé.


24 Novembre 2035

La madre, ormai anziana, non aveva mai ritrovato la sua adorata figlia. Era rimasta davanti alla gabbia, inconsapevole di che fine avesse fatto la ragazza,

Aveva acceso la televisione, a quell'ora ci sarebbe dovuto essere il telegiornale, il sottofondo delle parole dette dal giornalista la rilassavano.
Ad un tratto, una notizia diverse dalle altre l'aveva colpita: ‘Donna adulta ritrovata in mare. 

Sembrano essere passati anni dalla morte del corpo, nessuno l'ha riconosciuta. La popolazione afferma di non averla mai vista; la polizia sta cercando di capire e di connettere i fili che permettono di risolvere il mistero.. Ora passiamo alla prossima notizia..’

sabato 11 maggio 2019

RECENSIONE di Shadowhunter, 3B

Buon giorno lettori!
Martedì 7 maggio si è conclusa una serie tv: Shadowhunters. 

La serie, iniziata ormai 4 quattro anni fa, si è conclusa pochi giorni fa lasciando tutti quanti a bocca aperta, inclusa la sottoscritta.

Con grande delusione da parte dei fan, Shadowhunter ha visto la fine con la parte B della terza stagione perché, purtroppo, non ha mai seguito le vicende descritte da Cassandra Clare (scrittrice dei libri che hanno dato vita alla serie tv). Gli ascolti, quindi, sono calati man mano che la serie proseguiva e non seguiva i libri.

Ma ritorniamo alla terza stagione, cosa è accaduto nella seconda parte?

ATTENZIONE SPOILER

Ho amato la terza B perché i produttori, ed ovviamente anche gli attori, sono riusciti a creare e a finire una storia meravigliosa.
Uno degli elementi che più mi ha colpito è stato come è stata interpretata ed inscenata la reazione  di Magnus dopo aver perso i suoi poteri. La tristezza che provava ha colpito tutti i fan e non so quante volte io stessa ho pianto perché avrei voluto abbracciare Magnus ma questo non si può!

Finalmente, Simon e Izzy sono diventati una coppia, sono meravigliosi insieme. Tuttavia avrei voluto saperne di più, la loro relazione è sempre stata eclissata per dare spazio ad eventi più importanti. Forse allungare il numero degli episodi sarebbe stata una possibile soluzione per rimediare all'errore.

Gran parte della stagione si è evoluta attorno alla relazione più che complicata tra Jonathan e Clary. I due fratelli sono legati tra loro ma l'amore morboso che Jonathan prova nei confronti della sorella non permette loro di avere una sana relazione fratello-sorella.
Punto a favore per l'attore che interpreta Jonathan: la mimica facciale e il modo in cui dà vita al suo personaggio sono stati impeccabili. È un ruolo fatto appositamente per lui ed è stato un peccato che non sia entrato nella serie da prima ma solo nella terza stagione.

Passiamo ad Alec e Magnus.. che dire, sono sempre stata la mia coppia preferita e quello che ha fatto Magnus per salvare Alec e l'intero Shadow world mi ha sorpresa. Ma fortunatamente la loro relazione riesce a superare tutto, anche se c'è l'Inferno di mezzo.

IL FINALE
Dalla durata di due ore, il finale mi ha delusa e non poco. L'intero episodio è stato mozzafiato e ho iniziato a piangere come una bambina quando Clary inizia pian piano a perdere le rune e la memoria perché gli Angeli, i veri nemici in questo episodio, hanno deciso di punirla perché ha infranto le regole.
La scena finale si sposta sulle vicende un anno dopo la perdita della memoria della protagonista: ognuno vive la sua vita nel migliore dei modi possibili, nonostante tutti sentano la mancanza di Clary alla quale nessuno può avvicinarsi, altrimenti si rischierebbe di far adirare maggiormente gli Angeli.
Clary è ormai una pittrice, frequenta l'accademia d'arte dove sarebbe sempre voluta andare ma Jace, nonostante i limiti imposti, decide di vederla tutti i giorni nascondendosi grazie all'uso di una runa particolare. 
Ad una mostra di Clary, lei lo vede, nonostante non potrebbe perché non possiede più la Vista.
Lo rincorre, lo chiama per nome e sembra quasi riconoscere i tatuaggi, ovvero le rune, sul corpo di Jace.
Ecco il finale. 
Definirlo finale mi sembra a dir poco eccessivo. Infatti il pubblico è diviso a metà: Clary ha recuperato la memoria oppure no? 
È una risposta alla quale nemmeno i produttori hanno voluto rispondere ed è questo che più mi ha infastidito. 
Si tratta del finale della serie, bisogna essere chiari, cosa che loro non sono stati.

Per questo motivo non me la sento di dare alla terza stagione più 4/5. 
Un final meno criptico sarebbe stato la ciliegina sulla torta che però è mancata.


Alla prossima con una nuova recensione.

martedì 30 aprile 2019

CANZONE, LIBRO E FILM/SERIE TV DEL MESE

Buon giorno lettori, eccoci arrivati alla fine di Aprile. Che gran viaggio che è stato questo mese, ricco di libri e di impegni vari.
Come sempre, oggi pubblico l'ultimo post del mese quindi vi svelerò qual è stato il mio film/serie tv, canzone e libro preferito.

CANZONE
Questo mese è stato ricco di musica per me e per questo motivo è difficile scegliere una singola canzone ma visto che sono costretta a scegliere, scelgo 'Rolex' di Irama, cantante italiano che ha inserito questa canzone nel suo primo album 'Irama' uscito nel 2016.
È una canzone che racconta di una storia d'amore travolgente, passionale e dei dubbi che affliggevano i due amanti.
Preciso che non sono una persona romantica ma questa canzone è molto particolare e ha rubato il mio cuore.  





LIBRO
Il libro di questo mese è di sicuro 'Oscar e la dama rosa' di Éric-Emmanuel Schmitt.
Oscar è un bambino affetto da leucemia che sarà aiutato dalla sua dama in rosa (le infermieri indossano abiti rosa) nel suo viaggio verso la morte che non viene descritto in modo banale e malinconico ma con ironia, serietà e dolcezza.

FILM

Il film di questo mese è 'The Tourist'..  MERAVIGLIOSO! Non aggiungo altro, è perfetto per chi ama i colpi di scena come la sottoscritta.








ALLA PROSSIMA!

domenica 28 aprile 2019

RECENSIONE di Shadowhunters graphic novel di Cassandra Clare and Cassandra Jean

Buon giorno lettori, come passerete la domenica?
Io sono molto impegnata, purtroppo.
Ma ritorniamo alla recensione di oggi, vi parlo di un fumetto (strano ma vero)!

Shadowhunter graphic novel è l'adattamento grafico della prima parte del primo volume di Shadowhunters-The mortal instruments scritto da Cassandra Clare con i disegni di Cassandra Jean.

Ad ottobre è in uscita il secondo volume quindi potete capire già da questo quanto mi sia piaciuto! 
È un'edizione purtroppo limitata in quanto è disponibile solo in inglese quindi solo chi conosce la lingua può leggerlo. D'altro canto l'inglese utilizzato non è poi così difficile, quindi è ottimo da leggere anche per chi non ha molta dimestichezza con la lingua.

Non spiegherò la trama nei dettagli visto che di questa meravigliosa saga ne ho già parlato sul blog. 

In breve, ecco la trama: Clary ha quindici anni e da un giorno ad un altro si ritrova nel mondo degli Shadowhunters, ovvero cacciatori di demoni di New York, città dove la storia è ambientata.
Clary è stata fin dalla nascita una Shadowhunter  ma sua madre le ha nascosto questo nuovo mondo fatto di cacciatori di demoni, maghi, fate, lupi mannari, vampiri... Ma perché? 
Clary scoprirà a sue spese cosa significa vivere in un altro mondo così sconosciuto ed insidioso.

La storia mi ha sempre appassionato quindi ho deciso che nella recensione di oggi non valuto la storia ma come viene narrata in un fumetto e i disegni.
Innanzitutto, per chi come me avesse paura che la storia non seguisse passo per passo quella del libro, dico di rimanere tranquilli. Ogni pagina del libro, o quasi, ha trovato il suo giusto spazio nella rappresentazione grafica. Quindi la storia viene seguita nei suoi dettagli e peculiarità e questo è punto a favore.
D'altro canto, nell'edizione che ho comprato ci sono tre errori di battitura davvero inguardabili e leggere il libro con questi errori mi ha davvero infastidito perché non ci devono essere mancanze di alcuna natura in un libro. 

I disegni, invece, sono stata la parte più sorprendente e piacevole dell'intero adattamento. 
Cassandra Jean è un'incredibile artista e ha superato se stessa nella rappresentazione di questa prima parte del primo libro. Finalmente, i fan più accaniti della saga, come me, possono vedere come la scrittrice aveva pensato davvero i personaggi di Clary, Jace, Magnus, Alec, Isabelle ecc..

In conclusione, per chi fosse interessato alla saga e vorrebbe leggerla per la prima volta, consiglio di comprare i libri cartacei o digitali perché il fumetto, seppur fatto molto bene, non è come leggere un libro. Però, per chi come me che ha già letto la saga per intero, può acquistare la versione a fumetto perché sono sicura che vi piacerà moltissimo per i motivi sopraelencati.

Voto: 4.5/5 



giovedì 25 aprile 2019

RECENSIONE 'Specchio nello specchio' di Michael Ende

Buon giorno lettori e buona giornata della Liberazione!
Oggi vi parlo di un libro che mi ha particolarmente colpito:'Specchio nello specchio' di Michael Ende.

'Specchio nello specchio-il labirinto' è una raccolta di racconti collegati tra di loro del 1983.
Solo un attento lettore può davvero capire, però, il legame che si instaura tra i racconti perché sono diversi tra di loro ma un filo conduttore (ad esempio quello del tema trattato) li lega.
Leggere questo libro è stato a dir poco illuminante; in primo luogo, il tema centrale di critica al mondo e allo stile di vita occidentale in generale è affrontato sempre in maniera diversa.
È inevitabile dire che ogni racconto è originale e la fine di ognuno lascia "l'amaro in bocca" perché non c'è davvero una fine. Infatti il lettore ha la possibilità, o meglio, è costretto, a completare e a dare significato al racconto. Quindi il pubblico è come se scrivesse egli stesso i racconti e questa è una qualità che va apprezzata. Tuttavia a volte è stato per me difficile capire i racconti, di conseguenza 'finirli' con la mia immaginazione, perché ho realizzato che leggere una serie di racconti, seppur collegati tra di loro con un filo invisibile, mi porta a distrarmi e con questo libro di Michael Ende NON si può essere distratti.
Nonostante questo, ho trovato affascinante come l'autore scrive, cosa racconta e soprattutto come  racconta.
È un libro geniale, senza dubbio, per questo motivo va letto ma solo se pronti e maturi abbastanza per capire i racconti, ciò che li lega e il loro scopo.
Voto: 5/5

sabato 20 aprile 2019

RECENSIONE 'Oscar e la dama rosa' di Eric-Emmanuel Schmitt

Buongiorno lettori, scusate l'assenza ma sono stata impegnata nei giorni scorsi.
Oggi vi parlo di un nuovo libro: 'Oscar e la dama rosa' di Eric-Emmanuel Schmitt.


'Oscar e la dama rosa' di Eric-Emmanuel Schmitt è un breve libro, più un racconto, in realtà, pubblicato nel 2002.

Al centro della storia, c'è Oscar, un bambino di 9 anni affetto da leucemia. Sa di dover morire ma tutti evitano il suo sguardo, nessuno gli parla e nessuno gli dice che dovrà morire. Ma lui lo sa.
L'unica persona che lo tratta come dovrebbe essere trattato è la sua infermiera preferita, 'la dama rosa'.
Oscar sa che i suoi giorni sono contati e la sua è stata una vita piuttosto breve ed è per questo motivo che la sua dama rosa lo convince a scrivere delle lettere a Dio. In ogni lettera, Oscar starà affrontando una parte della sua vita fingendo di crescere. Quindi una volta parlerà di come la sua adolescenza sia stata difficile, il matrimionio ecc..
Grazie alla stesura di queste lettere, il bambino potrà sapere come sarebbe stata la sua vita se avesse avuto la possibilità di continuarla.
È un racconto che parla, inevitabilmente, di morte e di dolore ma l'autore non affronta questi temi al solito modo: non ci sono lacrime, né stili complessi per descrivere qualcosa di così complicato. Bensì la morte viene vista dagli occhi di un bambino.
Leggendo il libro, per nulla pesante grazie alla spensieratezza di Oscar, non si ha l'impressione di parlare di morte, anzi, tutto il contrario.
Per questo motivo, ovvero per la grande abilità dello scrittore di affrontare determinati temi con leggerezza ma non superficialità, questo libro merita di essere letto da tutti. Grandi o piccini, fatevi avanti perché il mondo di Oscar e della sua dama rosa è pronto per accogliervi.
Voto: 5/5.

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