domenica 7 aprile 2019

RECENSIONE la storia di Clarissa di Ilaria Rita Bianconi

'La storia di Clarissa' di Ilaria Rita Bianconi è un romanzo che tratta di tematiche forti e , purtroppo, attuali.
La protagonista, da come si evince dal titolo, è Clarissa, giovane donna che frequenta una scuola 'd'elite'.
La sua situazione economica non è 'rosa e fiori' e questo le porta dei problemi a scuola; viene vessata di continuo sia a scuola che sul web.

Il bullismo la sta uccidendo lentamente ma quando riuscirà a circondarsi delle persone giuste riuscirà a riscattarsi e a perdonare.
Come ho detto, è un romanzo purtroppo ancora fortemente attuale perché il bullismo e il cyberbullismo sono fenomeni che non riusciamo a contenere e ai quali non siamo riusciti a porre fine.
Questo è un libro che riesce a dare voce al bullismo, al dolore e a i problemi economici di una famiglia qualsiasi.
Quindi vi consiglio di leggerlo se volete approfondire certe tematiche. Se siete insegnanti sarebbe ottimo anche parlarne in classe o farlo leggere ai vostri alunni.
Sfortunatamente, come tutti i libri ci sono anche dei lati negativi: poche descrizioni (a riguardo l'autrice afferma che si è mossa in questo modo perché il tuo intento è quello di non tediare i suoi lettori). Però per una lettrice assidua come me leggere un romanzo così veloce mi ha lasciato un po' di amaro in bocca.
Inoltre ci sono diversi errori formali e di ortografia di cui l'autrice si sta occupando.

Infine, è un buon libro per i suoi contenuti, un po' meno per come è stato scritto ma vi consiglio comunque di leggerlo e diffonderlo perché solo in questo modo il bullismo smetterà di essere la piaga della nostra società.

Voto: 3/5

domenica 24 marzo 2019

UNA DONNA DI OGGI: Frida Kahlo

Frida Kahlo nasce a Coyoacan (Città del Messico) nel1907 da padre tedesco e madre messicana. Fin da piccola è caratterizzata da una personalità forte e passionale, tant'è che le piaceva dire di essere nata nel 1910, anno della rivoluzione messicana, perché si sentiva figlia rivoluzionaria della rivoluzione stessa.
Attenta alla politica e sostenitrice del partito socialista, inizia a dipingere, così, per gioco. 
Quella di Frida sembra la vita di una qualsiasi ragazza della sua età fin quando a 18 anni mentre ritorna a casa con il suo ragazzo, sale sull'autobus dove ci sarà un incidente. Le conseguenze sono terribili, infatti subisce fino a 32 operazioni chirurgiche. Messa a letto dall'incidente per diverso tempo, i suoi genitori le regalano uno specchio e dei colori. In quel momento nasce la Frida che noi oggi conosciamo, la pittrice, la donna che non si arrende mai. 
Inizia a dipingere sul serio, soprattutto se stessa, perché, come disse, è l'unico soggetto che conosce davvero bene. 
Finita la convalescenza, porta i suoi dipinti a Rivera, un famoso pittore messicano. Si innamorano e si sposano, anche se Frida è consapevole della quantità di problemi che avranno in futuro. Tradimenti e relazioni extraconiugali di cui sono protagonisti entrambi. Frida infatti avrà numerose relazioni con donne e uomini, senza distinzione di alcun tipo.
Lei e il marito si lasceranno e ritorneranno insieme, consapevoli ancora una volta dei loro problemi.

Ma quello che mi colpisce di Frida è la sua passione, la sua volontà di emanciparsi come donna e come persona. Non le importa dei giudizi altrui, continuerà a baciare e a toccare persone di entrambi sessi, senza paura, senza limitazioni di alcun tipo.
Inoltre, Frida è quel tipo di donna, di persona, che non si è mai lasciata abbattere, è sempre andata avanti, a testa alta, senza paura.


Per questo io oggi vi ho raccontato la sua storia, per farvi capire che voi donne potete essere come lei: travolgenti, forti e passionali

domenica 17 marzo 2019

RECENSIONE ‘la storia di Iqbal’ di Francesco D'adamo


Buongiorno lettori!
Oggi vi parlo di un libro molto speciale: ‘la storia di Iqbal’ dell'autore milanese Francesco D'adamo.

Trama: Iqbal è uno dei tanti bambini e ragazzi che è costretto nel suo luogo di nascita a lavorare diverse ore al giorno per ricevere nulla, se non eventuali pasti. Un giorno, dalla finestra di casa sua Iqbal riesce ad intravedere il mondo esterno e riuscirà prima o poi a ritrovarsi in una manifestazione contro il lavoro minorile ed è in quel preciso instante che Iqbal capirà che non è il solo a lavorare ingiustamente dall'alba al tramonto.
Scappa via, si unirà all'organizzazione che aveva messo in piedi la manifestazione e da quel momento in poi combatterà per i diritti di tutti i bambini. Nel suo viaggio incontrerà Fatima, bambina che come lui è costretta a lavorare duramente e che sarà salvata proprio dall'amica.

Iqbal è un bambino realmente esistito, la sua è una storia vera che purtroppo, così come accade nel libro, non finirà bene perché per coloro che decidono di dire no alle ingiustizie c'è sempre qualcosa che andrà storto. Iqbal morirà dopo aver ricevuto dei colpi d'arma da fuoco. Il suo messaggio, però, non morirà con lui e ancora adesso tutti ricordano questo bambino che nonostante la giovane età, ha già affrontato tanto. 

Grazie all'autore, D'adamo, ho conosciuto la storia di Iqbal che mi ha colpita, perché leggere di un bambino di soli 12 anni che lavora dalla mattina alla sera è sconvolgente.
 Ho trovato astuto da parte dell'autore la mossa di inserire nel libro personaggi inventati, come Fatima, per raccontare la storia di Iqbal.
Il modo di raccontare è semplice e l'autore ha fatto sì che i bambini parlassero il più possibile quindi ovviamente il tipo linguaggio usato è elementare, per questo, maestre ed insegnanti delle medie, fate leggere questo libro ai vostri alunni. È leggero ma porta con se un forte messaggio che va conosciuto.
D'altro canto il lessico usato proprio non mi è piaciuto; come ho detto, parlano dei bambini quindi il lessico è semplice ed adatto ai protagonisti, ma per una persona come me, sempre pronta a leggere storie difficili, leggere parole 'facili' mi ha un po' infastidita. La penso in questo modo perché trovo assurdo che una storia di questa portata sia stata 'semplificata' dal linguaggio usato che non le fa onore. Ripeto però che questa scelta è giustifica dai protagonisti, che sono appunto dei bambini, poi il risultato può piacere o meno.
E voi lettori cosa aspettate a leggerlo? Iqbal e la sua fatica meritano di essere conosciuti!


Voto: 3/5.

sabato 9 marzo 2019

HARRY POTTER e SHADOWHUNTERS


Buongiorno lettori!
Oggi vorrei scrivere un post diverso rispetto al solito, infatti vorrei parlarvi di due delle mie saghe preferite: Shadowhunters-The mortal instruments e Harry Potter.
Partirò dall'ultima perché suppongo sia quella più conosciuta. In fondo chi di voi non ha mai guardato o letto il mondo magico di Hogwarts?
A

Nessuno, almeno spero!
Tuttavia, se non lo avete fatto, vi consiglio di farlo presto. Harry Potter, scritto da J. K. Rowling, non è una semplice storiella per bambini, bensì riuscirà ad insegnarvi come essere uomini, amici, fratelli, forti e leali. Imparerete dei valori importanti come quelli della perseveranza e dell'amore, il tutto decorato con qualche incantesimo qua e là.
Ho iniziato a leggere i libri quando avevo 13 anni e adesso che ne ho 18 amo questa saga sempre di più perché una volta che si è potterhead lo si è per sempre.

Ora invece vi parlo di Shadowhunters-The mortal instruments. Scriverò anche la trama per chi di voi non la conoscesse.

Si tratta di un Urban Fantasy che vede come protagonista l'adolescente Clary Fray che da un giorno all'altro scopre di essere una shadowhunter, una guerriera discendente dalla stirpe degli angeli, capace di
combattere demoni. Così Clary inizierà il suo duro allenamento tra una battaglia e un'altra, tra una sconfitta e una vittoria perché il suo percorso sarà lungo e tortuoso.

Scritto da Cassandra Clare, Shadowhunters è stata ed è la mia saga dell'adolescenza.
L'ho conosciuta solo un anno fa, ho divorato i libri e sono entrata nel magico mondo creato dalla scrittrice.
Al contrario di Harry, storia tipica dei bambini, Shadowhunters, non avendo questo tipo di target,  è più 'libera', più forte nell'uso delle parole e degli avvenimenti. Ed è proprio questo che rende Shadowhunters una saga così emozionante: è in grado di parlarti con un linguaggio vero e sincero ma ti porterà sempre, come Harry Potter, in un magico mondo di cui non saprai più fare a meno.
Quindi, chi di voi le ha lette?

domenica 3 marzo 2019

SEGNALAZIONE 'Credito' di Creezy 4real


Buona prima domenica di marzo, cari lettori.
So di essere stata un po' impegnata nell'ultimo periodo e ieri non è uscita la prima recensione di marzo ma oggi rimedierò con qualcosa di innovativo e che sperò vi piacerà.
Venerdì primo marzo è uscito su Youtube, dopo mesi di silenzio artistico, il nuovo singolo di Creezy 4real: Credito.
Vi lascio qui il link perché possiate ascoltarla ed apprezzarla come ho fatto io subito dopo averne sentito le prime note: Credito
Il video è strepitoso, soprattutto i primi secondi durante i quali il vostro cervello esploderà cercando di stare dietro alle varie immagine che si sovrappongono.
'Credito' è una canzone di 2:58 secondi che vi potrà piacere solo se vi piace il tipo di musica che vi parla, vi urla in faccia che la vita non ha solo momenti positivi, ma anche quelli negativi. È una canzone che vi sussurra che potrete farcela solo se avrete accanto a voi qualcuno che vi 'protegge con il suo viso angelico'.
Andate ad ascoltarla e non ve ne pentirete a meno che voi non siate tra quelle persone che non apprezza il genere rap, a mio parere ogni genere può piacere se fatto bene e 'credito' non è fatta niente male.
Ascoltatela, fatela vostra e poi ditemi cosa ne pensate nei commenti sotto.

sabato 23 febbraio 2019

RECENSIONE 'the game' di Baricco



The game è un saggio pubblicato da Alessandro Baricco nel 2018.
Ciò che cerca di fare lo scrittore con questo suo nuovo prodotto è quello di guidare il pubblico attraverso la rivoluzione digitale che ha investito il XXI secolo.
All'interno si trova l'elenco di alcuni dei fenomeni più importanti della rivoluzione tecnologica divisi in parti, ad ognuna di queste parti segue un commentario dettagliato e sorprendente dell'autore.
Per chiunque voglia come me capirci qualcosa del perché e del come non possiamo staccarci dai nostri iPhone o perché tutti ormai hanno un computer.. Bhe, questo libro fa decisamente per voi!
'The game' si può considerare il sequel di 'barbari', primo libro di un'ipotetica trilogia sulla rivoluzione tecnologica degli ultimi decenni.
Contrariamente a quello che molti potrebbero pensare, il libro in questione non è complicato da leggere e capire, certo c'è bisogno di prestare attenzione al più piccolo dei dettagli perché ogni elemento è collegato al successivo e se si perde un passaggio si rischia di annegare nella confusione più totale.
Seppur diverso da altri suoi libri, 'the game' rimane un'opera firmata Baricco e in quanto tale lo stile 'filosofico' impregna anche quest'ultimo lavoro. Ma se nei precedenti libri non possiamo conoscere chi è Baricco, in 'the game' è lo stesso autore che per spiegare una cosa piuttosto che un'altra, ci rivela alcune parti della sua vita.
Il linguaggio tutto sommato non è complesso anche se ovviamente ci sono termini specifici che però non ostacolano la lettura che quindi rimane fluida.
Voto complessivo: 5/5

sabato 16 febbraio 2019

UNA DONNADI OGGI: Artemisia Gentileschi

Artemisia Gentileschi nasce a Roma l'8 luglio 1593 da Orazio e Prudenzia di Ottaviano Montoni.
Suo padre è un ottimo pittore e, nel 1605, dopo che Artemisia perde sua madre, la ragazza si dedica completamente alla pittura. Prima della morte della moglie di Orazio, Artemisia aiutava il padre a gestire il suo studio; ma è quando Prudenzia muore che Artemisia inizia a dipingere, sotto l'attenta guida del padre.

Tutti noi conosciamo Artemisia per i suoi meravigliosi quadri, ma pochi la conoscono anche per le sue vicende personali.

La vita della pittrice ha una svolta quando, raggiunta una certà età, suo padre desidera che ella si sposi. Sceglie per lei un amico di famiglia dall'ottima reputazione e con valide connessioni all'interno della società di Roma.
Si tratta di Agostino Tassi: amico e collaboratore del padre.
Tassi era un uomo dal passato burrascoso ma questo di certo non ferma Orazio. 
In un primo momento Tassi cerca di avvicinarsi ad Artemisia ma questi approcci non otterranno mai il risultato voluto. Quindi un giorno l'uomo, con la complicità della badante di Artemisia e di un suo amico e l'assenza di Orazio, la stupra.
Questo evento segna profondandamente la carriera e la vita dell'artista.
Con la promessa di 'matrimonio riparatore', Tassi approfitta più e più volte di Artemisia, anche quando il padre era a conoscienza di tutto (quest'ultimo rimane zitto per non rovinare il buon nome della famiglia e il rapporto con Tassi).
Purtroppo, padre e figlia realizzano ben presto che l'uomo è già sposato, quindi non ci sarà mai nessun matrimonio. A questo punto, il padre di Artemisia decide di denunciarlo e il processo ha inizio.
Dopo torture fisiche e psicologiche fatte ad Artemisia per accertare che ella sia stata davvero 'sverginata', il processo ha fine: Tassi è colpevole. La sua pena è quella di andare in prigione per cinque anni o l'esilio perenne da Roma. Sceglie l'ultima opzione ma ovviamente, visto le influenze esercitate, non sconterà mai la pena. Sarà Artemisia, in un secondo momento, a trasferirsi a Firenze dove riuscirà a rifarsi una vita.

Ogni volta che ripenso a questa storia, penso alle sofferenze di una donna appartenente ad una società fortemente misogena ma che riesce, nonostante tutto, a denunciare e ad andare avanti con testa alta e forza d'animo. 

A mio parere, Artemisia non è solo una talentuosa puttrice, ma è prima di tutto una donna grandiosa.

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