domenica 11 novembre 2018

RECENSIONE 'La profezia di Celestino' di James Redfield

Buongiorno lettori! 
Oggi vi parlo di un libro che mi ha catturata: "La profezia di Celestino".
È un romanzo di James Redfield, autopubblicato in un primo tempo per poi riscuotere enorme successo ed ottenere varie ristampe nel corso del tempo da differenti case editrici, in Italia è stata la Corbaccio ad acquistarne i diritti.
La storia si focalizza su un insegnante di storia che grazie ad una sua amica scopre il Manoscritto, un antico libro scritto in aramaico, poi tradotto, ritrovato in Perù.
Il contenuto del Manoscritto è considerato pericoloso ed è per questo che il governo Peruviano cerca a tutti costi di tenerlo segreto e di distruggerlo. Chi cerca di diffondere le idee presenti nel Manoscritto viene catturato, torturato o persino ucciso.
Il contenuto è un insieme di idee spirituali, nominate 'Nove Illuminazioni’ che rivelano agli uomini la storia ed il segreto dell'evoluzione, rivelano loro che il mondo, anche gli stessi esseri umani, è fatto di energia. Energia che può aumentare o diminuire in base a diversi fattori poi svelati nel corso delle illuminazioni ma che in ogni caso ci permette di raggiungere la felicità.
Il Manoscritto insegna agli uomini ad avere il controllo su di sè e sulla propria vita fornendo loro informazioni su come vedere la vita e l'Universo in una prospettiva migliore.
Tutto questo rende il Manoscritto pericoloso e va eliminato. Chissà se i personaggi della storia ci riusciranno!
In ogni caso, non vorrei focalizzarmi sulla storia narrata da Redfield che fa da contorno alle Nove Illuminazioni che invece sono le vere protagoniste della storia.
L'autore, infatti, vuole tramandere al mondo questa nuova spiritualità da lui raggiunta, e devo ammettere che dopo aver letto e compreso le illuminazioni, sono, in un certo senso, più consapevole di chi sono e di come devo comportarmi per essere più serena e vivere nel migliore dei modi rimanendo in contatto con la me interiore e con il mondo che mi circonda.
Quella che Redfield vuole diffondere non è una nuova religione, bensì un'innovativa filosofia di vita che agevolerebbe tutti noi.
Se devo concentrarmi sulla parte più 'tecnica', devo dire che ho amato questo libro per il modo dolce e semplice con cui è stato scritto: le parole scelte dall'autore riescono a catturare il lettore.
In secondo luogo, il modo dinamico in cui è narrata la storia non permette al lettore di staccarsi dal libro, io ne sono la prova vivente: l'ho terminato di leggere in pochissimo tempo.
In definitiva consiglierei questo libro a chiunque, soprattutto ai più scettici: alla fine del libro potrete o non potrete credere alle Nove Illuminazioni ma di sicuro lasceranno un segno indelebile nella vostra mente.

Voto 5/5.

domenica 4 novembre 2018

Recensione 'Call me by your name' (film)

Buongiorno lettori, anche oggi leggerete una recensione ma questa volta parlerò di un film che mi ha emozionata tantissimo: "Call me by your name" (“chiamami con il tuo nome” in italiano). 
È un film del 2017 di Luca Guadagnino.
Chiamami con il tuo nome parla di Elio (Thimotee Chamlet) ragazzo adolescente, che si trova in vacanza con i suoi genitori a Crema, piccola città Lombarda.
Nella loro casa, accolgono un giovane e brillante studioso: Oliver, interpretato da Armie Hammer.
Oliver ed Elio stringono subito un bellissimo rapporto d'amicizia che poi sfocierà in qualcosa in più.
La relazione e la scoperta dell'altro avverrano piuttosto lentamente per far sì che il pubblico possa davvero immedesimarsi nel corpo e nella testa dei due personaggi.
Poiché è ambientato in un tempo in cui l'omosessualità non era ben vista (non che adesso la nostra società sia poi tanta diversa..) i due troveranno difficile esprimere i loro sentimenti e ad accettarli proprio per questo motivo.
La scoperta di essere gay di Elio, vero protagonista della storia, è tortuosa, si odia, pensa di essere malato. È un adolescente i cui pensieri sono stati messi in confusione da un amore inaspettato.
Cosa accadrà, quindi, ad Oliver e ad Elio uniti e distanti a tratti diversi del film per scappare dai loro sentimenti?
Ai posteri l'ardua sentenza.
Guardate il film e ditemi cosa ne pensate!
Per quanto riguarda il cast, c'è da dire che è a dir poco strepitoso: la perfetta unione di attori già conosciuti e attori invece che hanno fatto il loro primo passo nel mondo del cinema, come Thimotee Chamlet che, nonostante la poca esperienza e la giovane età, interpreta il personaggio di Elio in modo reale e toccante e farà emozionare chiunque.
Penserete, infatti, durante la visione del film che non è un film da quanto è reale ed emozionante; rappresenta dei sentimenti, sensazioni ed emozioni umane di cui ognuno di noi potrebbe fare esperienza.
Unica pecca? La prima ora del film è un po' lenta, un susseguirsi di eventi poco interessanti ma funzionali allo sviluppo del resto della storia.

Voto 5/5.

domenica 28 ottobre 2018

La coscienza di Zeno

Buongiorno lettori e buona domenica!
Come sempre, la domenica vi parlo di un nuovo libro.
Oggi vi voglio parlare di un libro che ho impiegato tanto, TROPPO, tempo a leggere: "la coscienza di Zeno" di Italo Svevo pubblicato nel 1923.
Già dal titolo si evince che il protagonista è Zeno, uomo in cerca di una moglie con tutti i difetti e le preoccupazioni di ogni essere umano. È in terapia e per questo tiene un 'diario', che poi è il libro stesso, perché il suo terapista pensa posso essere utile alla sua guarigione.
In realtà non si tratta di un vero e proprio diario, non c'è la struttura di un diario ma visto che questo libro è un tuffo nella coscienza e nella psicologia di Zeno, potrebbe essere definito in questo modo.
Si tratta di un 'romanzo psicologico' ed è proprio questo il motivo per il quale ho impiegato così tanto a finirlo.
È molto lento, parla di eventi e sensazioni così comuni e quotidiani che leggerlo, a tratti, è stato difficoltoso, quasi noioso.
Non ho imparato granché dal libro, in realtà, al contrario di altri classici che ho letto.
Anzi, una cosa c'è da dire che l'ho scoperta: la psicologia umana è complessa, contradditoria a tratti e per risolvere un problema impieghiamo davvero tanto tempo.
Dunque se  "la coscienza di Zeno" non si può definire il mio libro preferito, devo ammettere che leggere un classico e soprattutto un romanzo psicologico (è il primo che io abbia mai letto) dà sempre, in fondo, una bella sensazione!
Voto: 3/5

sabato 20 ottobre 2018

RECENSIONE 'Sweetener' di Ariana Grande

Sweetener è il quarto album di Ariana Grande, celebre cantante americana, uscito il 17 agosto del 2018.
Contiene 14 tracce ed è stato anticipato dai singoli 'No tears left to cry' e 'The light is coming' e 'God is a Woman' (DOPO la pubblicazione dell'album uscirà come singolo 'Breathin').
Grande è la regina del pop del XXI secolo, non ci sono dubbi su questo, e non ha deluso le aspettative nel creare quest'ultimo disco.
Sweetener, in italiano 'dolcificante', è un album innovativo che spruzza pop da tutte le parti. Ci sono canzoni più ballabili, di gusto dance, come la stessa 'the light is coming' oppure 'God is a woman'; ma non finisce qui: sono infatti presenti delle dolcissime ballate, come 'Better off' o 'raindrops (an angel cried)'.
Insomma c'è ne davvero per tutti i gusti.
Devo aggiungere, però, che anche chi non è amante del pop (come la sottoscritta) può (e anzi deve!) apprezzare questo album: in fondo, qualsiasi genere è meraviglioso ed unico e, se fatto bene, chiunque può apprezzarlo.
Per quanto riguarda i testi delle canzoni, devo ammettere che i precedenti album di Grande mi avevano un po' deluso sotto questo aspetto: parole frivole unite tra di loro e supportati da una bella base musicale.
Sweetener, al contrario, presenta dei testi più maturi, più originali che rappresentano la crescita artistica ed umana della cantante.
Concludo dicendo che questo album è  il simbolo del nuovo pop che spazzia da un suono all'altro senza mai stancare il pubblico, per questo motivo tutti dovrebbero ascoltare almeno due volte per poter entrare 'dentro l'atmosfera' di Sweetener.

Voto: 5/5.

domenica 30 settembre 2018

Recensione 'Waste land'

'Waste land' è un documentario del 2010 che vede come 'protagonista' Vik Muniz, artista contemporaneo del Brasile.
All'inizio della sua carriera, Vik scolpiva poi la sua arte è cambiata: ha iniziato ad utilizzare materiale di tutti giorni, come zucchero o spazzatura, per creare delle opere d'arte da fotografare e mostrare al pubblico.
Waste Land si preoccupa di raccontare un particolare lavoro di Vik, il documentario si incentra infatti sulla serie di lavori realizzati in Brasile nella più grande discarica di Rio.
L'artista sceglie di collaborare con le persone che lavorano nella discarica, i raccoglitori, che appunto raccolgono i rifiuti, li dividono e li vendono alle aziende per riciclarli. Sono proprio loro i veri protagonisti di questo documentario; infatti Vik riesce ad inquadrare le loro storie personali e a trasformarle in arte.
Le opere realizzate grazie a questa bizzarra collaborazione sono diverse, tutte le donne e gli uomini che sono stati scelti, venivano fotografati ed in fine tutti quanti riempivano i contorni della fotografia, proiettata in un ampio spazio, con i rifiuti.
Utilizzando proprio questa tipologia di materiali, Vik vuole che lo spettatore si accorga di come qualsiasi materiale possa essere considerato arte, se utilizzato nella maniera corretta.
Come ho detto prima, i veri protagonisti della storia sono i raccoglitori che raccontando la loro storia incantano e commuovono prima Vik stesso e il suo team, e poi il pubblico.
Il vero scopo dietro la realizzazione di questo documentario è quello di far sì che il mondo si accorga delle parti meno agiate del Brasile e del mondo. Vik infatti, dopo aver stretto rapporti lavorativi e di amicizia con i raccoglitori, cerca di dare loro visibilità e un modo per riscattarsi.

Dopo aver guardato questo documentario non si può non pensare a quanto consideriamo scontate alcune delle cose più naturali della vita, come un lavoro, una casa e del cibo.
Le fotografie realizzate da Vik in Brasile per questo documentario sono a dir poco mozzafiato ma lascio che siate voi stessi a giudicare poiché alla fine del post inserirò il link per vedere le opere realizzate.
Voglio soffermarmi di più sulle vite e sul modo di fare dei raccoglitori.
Essi sono persone, uomini e donne, che lavorano instancabilmente nei rifiuti, per ore intere, giorno dopo giorno. Molti di loro sono giovanissimi e hanno iniziato a lavorare da quando avevano 8, 9, 10, 11 anni pur di poter aiutare i loro famigliari. Eppure non perdono la voglia di vivere, sono sempre sorridenti, non considerano nulla scontato, anzi, la visita e la collaborazione con Vik li sorprende e considerano tutto ciò una benedizione.
Molti loro hanno alle spalle storie piuttosto dure, chi non può vedere i propri figli, chi ha avuto problemi di dipendenza da alcol, chi è vittima di un marito dispotico e così via..
Vik, realizzando questo documentario, è riuscito a rendere visibile questa parte del Brasile (e del mondo!) che tutti ignorano e di cui nessuno vuole parlare.
Waste land non è solo un documentario in cui viene raccontata l'arte di Vik, ma è soprattutto un documentario in cui si denuncia le disparità che ci sono in Brasile a livello economico e sociale.
Questo è il principale motivo per il quale ho amato Waste land ma anche vedere come una semplice fotografia può prendere vita mi ha affascinato molto.
Voto: 5/5

Link per vedere le opere di Vik realizzate nel documentario: http://vikmuniz.net/gallery/arndt

mercoledì 26 settembre 2018

Recensione 'Estranei' di Osaka Dolls

Buongiorno lettori!
In questi giorni ho avuto l'opportunità di leggere 'Estranei' di Osaka Dolls.
È un libro che mi ha portato via solo pochi giorni e in cuor mio sapevo che non avrei voluto mai finirlo.
In 'estranei' viene raccontata la storia di una famiglia del milanese, una storia come tante altre.
Alice è moglie di Franco ed entrambi sono genitori di due gemelli, Caterina e Marco.
Questa famiglia è caratterizzata da problemi di comunicazione, quasi mai passano del tempo insieme e quando lo fanno c'è sempre qualcosa che va male.
Inoltre, i protagonisti non potrebbero essere più diversi tra di loro.
Alice è una giovanne donna, molto promettente ma che a causa di una gravidanza non desiderata da ragazza, ora è costretta a vivere con Franco e i suoi due figli. Si sente bloccata e limitata perché non è mai riuscita a realizzare i suoi sogni.
Franco è infelice, innamorato di Alice, ma infelice perché Milano non la sente sua, gli manca il mare e anche perché sente di non rendere davvero felice sua moglie.
Marco è il tipico nerd adolescente: gioca ai videogiochi, non ha mai avuto una ragazza né amici fidati e per questo pensa che nessuno nella vita lo vorrà mai.
Caterina è la gemella di Marco, molto esuberante e tiene al suo aspetto fisico. Non ne può più di vivere in una famiglia di sfigati in un posto sfigato di Milano, per questo motivo continua a mettere via dei soldi per potersene andare via dopo il liceo.
Tutti e quattro i personaggi hanno ovviamente i loro 'demoni' da affrontare ma lo fanno da soli, senza l'ausilio di nessuno: ed è questo quello che l'autore vuole sottolineare.
Nel corso della narrazione si vedrà un'evoluzione dei singoli personaggi che alla fine capiranno cosa significa davvero essere una famiglia.
Da studentessa di scienze umane, questo libro fa proprio per me!
Appena letta la trama su amazon ho pensato fosse il libro perfetto da leggere e così è stato.
Sono molto felice di averlo letto perché è un libro che permette di capire i pensieri e i desideri che tutti i membri di un nucleo familiare possono avere.
Difatti leggendo il libro ho realizzato che non siamo soli, non siamo gli unici ad affrontare dei problemi o a sentirci in un modo in cui non vorremmo sentirci. È stato solo grazie ad Osaka che ha trattato ogni singolo personaggio in modo individuale che ho capito tutto ciò.
Lo stile dell'autore permette a tutti di leggere il libro che risulta essere quindi abbastanza scorrevole. Il lessico è semplice e di uso quotidiano quindi nessuno avrebbe grosse difficoltà a leggerlo e comprenderlo.
In definitiva Consiglierei di leggere questo libro a chiunque stia per iniziare una famiglia o a chi una ce l'ha già: 'estranei' vi permetterà di capire come affrontare la vita in famiglia e come cercare di far andare le cose per il meglio.

Voto: 5/5

domenica 23 settembre 2018

RECENSIONE 'Bakemonogatari' di Nisioisin

Buongiorno lettori!
L'ultimo libro che ho letto è di un autore giapponese, il mio primo autore giapponese, Nisioisin.
Ho letto 'bakemonogatari' in una settimana. Già questo dovrebbe farvi capire quanto mi sia piaciuto!
Al centro della narrazione c'è un ragazzo adolescente, Araragi, frequenta le superiori e non hai mai dato troppa importanza alla sua compagna di classe, Senjogahara.
La ragazz legge sempre, non parla mai con nessuno, quasi mai si presenta a scuola e non frequenta nessuna attività extrascolastica.
I ragazzi pensano sia semplicemente timida.
Ma Araragi si chiede se sia davvero solo timidezza la sua.
Così, un giorno, succede che Araragi si trova tra le braccia la sua compagna di classe che era appena caduta 'dal cielo'.
Quello che realizza, dopo averla avuta tra le braccia, gli stravolgerà la vita.

Devo essere sincera, non avevo mai letto nulla di autori giapponesi ed ero un po' scettica a riguardo. Fortunatamente, la mia opinione è cambiato subito dopo le prime pagine!
La storia non è affatto banale, anzi, è molto intrigante e questo non mi ha permesso di staccarmi dal libro neanche un secondo. 
Infatti i colpi di scena che l'autore descrive mi hanno davvero sorpresa: nonostante abbia letto diversi libri di questo genere, questo è uno dei pochi che mi ha davvero 'tenuta sulle spine' per l'intera narrazione. 
Lo stile dell'autore è uno dei fattori che hanno contribuito a farmi piacere così tanto questo libro: è un libro scorrevole, si legge in poco tempo e non si ha particolare difficoltà nella comprensione della storia.
La cosa che ho amato di più, però, è l'ironia che l'autore utilizza in tutto il libro. Amo gli autori che sono capaci di dare vita ad una storia rendendola anche divertente, oltre che piacevole o utile alla riflessione.
Spero che anche voi abbiate letto questo libro, se non lo avete fatto, dovreste! È una storia che vi farà divertire, spazientare e anche sorprendere.

Voto: 4/5.

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