Ho letto 'seta' di Alessandro Baricco (il mio scrittore preferito in assoluto) recentemente.
Pubblicato nel 1996, Seta narra la storia di un giovane francese, Hervé Joncour, che intraprende il business della seta. Viaggia per il mondo alla ricerca di bachi da seta . E li trova, in Giappone. Ma lì trova anche una donna, o meglio, una con la faccia da ragazzina, che lo affascina. I loro occhi si incontrano, e si tormentano.
Eppure Hervé Joncour è sposato, ama follemente la sua Helen, che, d'altra parte, percepisce i sentimenti del marito che si dividono tra lei e l'altra. La vita, infatti, è una e il nostro animo è composto da così tante sfumature che è difficile suddividere la propria vita in cassetti.
Siamo qualcosa di troppo straordinario per cadere nell'ordinario.
Quindi Baricco ne scrive un altro, di libro straordinario.
Seta è un libro scorrevole, di facile lettura, adatto a tutti, o meglio, adatto a chi è attratto dallo stile di Baricco e dal suo 'filosofeggiare' sui problemi e sulle dinamiche della vita.
Il lessico è semplice, eccetto per qualche termine quà e là che ci deve essere, altrimenti l'autore non sarebbe Baricco.
Penso che la trama, così come quelle di altre opere dello stesso autore, non è la più innovativa o attraente: quello che rende speciale questo libro è il tocco che Baricco dà ad ognuno dei suoi libri. Un tocco magico che è il suo tratto distintivo. Infatti tutte le storie che lui racconta sono impregnate di magia. Tutto sembra così surreale nei suoi libri, nonostante i protagonisti siano delle persone comuni che vivono una vita normalissima, proprio come noi. Eppure noi non siamo nati dall'immaginazione di Baricco.
Definerei questo libro 'indefinito' perché è così che scrive lui; i suoi libri iniziano e finiscono in una manciata di lettura intensa, alla cui fine si pensa:” e quindi? Quindi cosa accade?”.
Ed è questo Baricco: un autore in grado di farti sognare ed immaginare descrivendo con parsimonia i protagonisti e cosa accade loro. In questo modo, il lettore ha modo di rendere la storia sua, riesce ad immaginare, a continuare o ad approfondire la storia a suo piacimento.
Se dovessi dare una valutazione a questo libri, darei 3/5 perché la storia narrata non mi ha emozionato come altre da lui scritte, come 'Tre volte all'alba' o 'La sposa giovane'. Sarà perché al momento sto lavorando a così tante cose che la mia mente non ha potuto concentrarsi al 100% su questo libro, sarà che i libri di Baricco devono essere letti almeno due volte per capirli davvero, per entrare nella storia. In ogni caso, quella scintilla che si accende ogni volta che leggo un suo libro, questa volta è stata meno forte, meno brillante.
Nonostante questo ritengo che sia un libro da leggere, molto probabilmente uno dei migliori da lui mai scritti perché le avventure che vive il protagonista, potremmo viverle anche noi.
Lo consiglierei a tutte quelle persone che in un libro cercano una scappatoia, una via di fuga, che seppur breve, allegerisca l'animo.
In questo blog troverete per lo più recensioni di libri e film, ma non mancheranno anche degli articoli su temi che mi stanno a cuore. Buona lettura.
martedì 28 agosto 2018
venerdì 24 agosto 2018
RECENSIONE 'what the health'
What the health è un documentario prodotto e girato da Keegan Kuhn e Kip Andersen del 2017 (lo stesso che ha prodotto Cowspiracy, di cui ho fatto la recensione recentemente, vi lascio qui il link del post .
Si concentra sui pericoli che ci sono nel consumare carne, pesce e prodotti alimentari di derivazione animale.
Analizza in dettaglio i profitti che ci sono dietro la produzione e la vendita di questi prodotti. Come sempre, un altro prodotto di Andersen che sfida i grandi del mondo denudandoli davanti a tutti quanti.
Lo sappiamo tutti ormai che la carne è cancerogena. Tra parentesi, uova e latticini contengono anch'essi sostante cancerogene, eppure ci viene sempre detto il contrario, fin da quando siamo piccoli. E se la carne e derivati ci porta al cancro, perché gli sponsor di una delle più associazioni di prevenzione del cancro in Americana sono tutti brand che si occupano di fornire prodotti animali? L'associazione in questione è l'American Cancer Society. È come se un'associazione che raccoglie fondi per prevenire e curare il cancro ai polmoni fosse sponsorizzata da brand di tabacco.
Tutto normale, fino ad adesso, no?
E la lista va avanti.
Recenti studi, come ribadisce Andersen, hanno rilevato una correlazione tra il consumo di prodotti animali e derivati e l'insorgere di malattie come: asma, ipertensione (che può portare ad avere un infarto) demenza senile etc...
E perché noi persone comuni non ne sapevamo nulla?
Semplice, questione di soldi.
Se notate, infatti, tutte le associazioni che 'lottano' per la 'prevenzione e cura' di una malattia piuttosto che di un'altra, puntano ad una convivenza più o meno sopportabile con la malattia. E come? Con i medicinali.
Medicinali che, come ribadisce Kuhn, dovranno essere presi per tutta la durata della vita perché non c'è cura.
O meglio, c'è: smettere di mangiare carne, pesce e prodotti animali. Ma nessuno oserebbe mai dire alle persone:" Ehy! Per stare bene devi smetterla di abbuffarti di carne, pesce e tutto il resto. Mangia legumi, verdura e frutta!"
Un messaggio che nessuno vuole davvero dare, ci sono troppi soldi in gioco (pensiamo solo ai soldi persi da chi produce questi prodotti e da chi vende i medicinali che alleviano i sintomi delle malattia) ed è anche un messaggio che pochi vogliono ascoltare, anche se si tratta della propria salute.
Come dico sempre alle persone di cui parlo di questi documentari, Andersen non ha come scopo quello di far diventare vegane le persone, non mi risulta infatti che abbia scritto un libro del tipo: '100 motivi per essere vegani'; il suo vero scopo è quello di informare e di fare in modo che le persone possano scegliere liberamente la loro dieta, senza imposizioni o informazioni false che offuscano il nostro giudizio.
Di seguito vi lascio un'immagine che mostra gli sponsor delle associazioni nominate nel documentario.
sabato 18 agosto 2018
RECENSIONE 'la solitudine dei numeri primi' di Paolo Giordano
Ho letto recentemente 'La solitudine dei numeri primi' di Paolo Giordano, vincitore del Premio Strega.
In 249 pagine, l'autore descrive la vita di alcuni ragazzi: Viola, Denis, Alice e Mattia. Da quando sono piccoli a quando diventano adolescenti e le loro vite si intrecciano inevitabilmente. Frequentano la stessa scuola, inizialmente non si conoscono, fin quando una festa non sembra cambiare i loro rapporti.
Ma ognuno di loro ha dentro di sè segreti e demoni che cercano a tutti i costi di nascondere. Alice è anoressica, Mattia autolesionista, Denis è gay e si vergogna tremendamente di questa cosa, e Viola.. be' Viola è insicura, incapace di fidarsi di stessa e di chi la circonda, vive nell'ombra della sorella maggiore dalla quale prende spunto per raccontare tutte le sue 'avventure amorose' alle sue amiche.
Il libro si concentra soprattutto su due personaggi: Alice e Mattia.
Entrambi odiano la vita e loro stessi, e affrontano giornalmente i demoni del loro passato. Instaureranno un rapporto forte e duraturo che però non andrà mai oltre la semplice amicizia perché, si sa, alcune persone non sono destinate a stare insieme. Eppure i due, nonostante si incontrino in più momenti della loro vita, si separeranno definitivamente e troveranno le loro strade.
Nonostante 'la solitudine dei numeri primi' possa sembrare come l'ultimo di una lunga serie di romanzi d'amore, non lo è davvero. L'autore, infatti, è stato capace di rendere protagonisti i singoli personaggi e le loro difficoltà, e non la relazione tra Mattia ed Alice.
Grazia a questo libro, gli adulti potranno ricordare com'è avere 15, 16 anni e gli adolescenti potranno capire che dopo il liceo c'è una vita e che non finisce tutto dentro le quattro mura delle superiori.
Il lessico è semplice, anzi fin troppo semplice, non è ricco e vario, anzi, le espressioni e i termini utilizzati sono di uso quotidiano e tipici del parlato. Del parlato, per l'appunto, quindi un 8/10 per il contenuto del libro ma un 4/10 per l'italiano utilizzato che forse sarebbe dovuto essere curato un po' di più. Tuttavia si capisce che Giordano ha utilizzato intenzionalmente questo tipo di lessico poiché viene visto come la 'lingua dei teenager'. A mio parere, non è stata la migliore delle scelte perché si tratta pur sempre di un libro.
In fine, che dire?
Si, mi è piaciuto, è un libro che fa riflettere su vari temi: il destino, la malattia mentale, l'autostima ed il passaggio dall'essere ragazzi ad essere adulti. Eppure sarebbe potuto essere scritto meglio, è sorprendente, sotto questo punto di vista, che sia arrivato a ricevere il Premio Strega.
giovedì 16 agosto 2018
Il mio libro viene pubblicato pt 2
Sabato primo settembre, nel parco di via Beato Angelico, Treviglio (BG), ore 17.
Cosa accade, vi chiederete?
Il mio primissimo evento, durante il quale leggerò alcuni estratti del mio nuovo libro 'lettera di sangue'!
Vi ricordo che il libro uscirà a settembre, pubblicato da una piccola casa editrice no profit di Verona, Alethelia.
È una no profit, quindi il libro viene pubblicato solo se raggiungo le 100 copie ordinate.
E voi che state aspettando?
Vi lascio il link per leggere trama ed estratti (che saranno diversi da quelli letti durante l'evento!): https://my.w.tt/diqKvjfQ1O
Se siete interessati all'acquisto, basterà un piccolo versamento di 10€ sulla seguente postepay: 4023600684582457.
Poi inviate una mail a 'annadr2411@gmail.com', oppure visitate la mia pagina facebook: https://m.facebook.com/letteradisangue/ e scrivetemi il vostro indirizzo, così il libro vi arriva direttamente a casa!
Vi ricordo, poi, che in libreria il libro ci arriverà molto più tardi e costerà 19€.
Concludo invitandovi tutti nuovamente all'evento del primo settembre, vi aspetto in tanti!
RECENSIONE documentario 'Cowspiracy'
'Cowspiracy' è un documentario del 2014 girato da Kip Andersen e Keegan Kuhn.
È un documentario dove viene denuciata la vera causa della distruzione del nostro pianeta: l'allevamento del bestiame.
Kip Andersen, che è la persona che vediamo nel documentario, racconta di come lui stesso abbia scoperto qual è la causa che sta provocando fenomeni di cui sentiamo spesso parlare, come il riscaldamento globale, inquinamento, deforestazione etc...
Inizialmente, Kip la pensava come tutti noi: meno docce, utilizzare la bici o i mezzi per spostarsi, sprecare meno acqua, riciclare e così via. Eppure lui ha capito che la situazione non migliorava. Quello che stava facendo evidentemente non bastava.
Così ha iniziato le sue ricerche, così è nata l'idea di Cowspiracy.
Nessuno parla dell'impatto che l'allevamento animale ha sul pianeta. E questo perché?
Perché non farebbe comodo a chi ci guadagna. Difatti, quello dell'agricoltura e dell'allevamento è un ambito piuttosto proficuo se analizzato su larga scala.
Lo sapevate che un semplice hamburger contiene 32.000 litri d'acqua? E lo sapevate che, per fare in modo che ci siano sempre più luoghi per produrre cibo per gli animali e per farli mangiare, ogni giorno una parte della foresta Amazzonica equivalente ad un campo da calcio, viene eliminata?
Questi, e molti altri, sono tutte scoperte di cui non tutti sono a conoscenza e che questo documentario mette in luce. Mi permetterei di aggiungere che è bene che questi dati vengano messi in luce.
Kip Andersen ha creato un prodotto crudo e allo stesso tempo affascinante.
Tutti, ambientalisti e non (anzi, mi riferisco soprattutto a voi) abbiamo bisogno di guardarlo almeno una volta perché è solo se diffondiamo la verità, che le cose possono davvero cambiare.
mercoledì 8 agosto 2018
RECENSIONE "tra sogno e realtà" di Sofia Biondo
"Tra sogno e realtà" di Sofia Biondo è stata la lettura di un pomeriggio (e questa già fa capire quanto l'autrice sia stata abile nello scrivere un libro piacevole e facile da leggere.)
È il primo di una serie di tre libri (gli ultimi due non sono ancora usciti).
Racconta la storia di Chris, un cantante dei Tu Luz, e Bea, un'aspirante parrucchiera italiana che si è trasferita a Londra proprio per raggiungere il suo scopo e vedere il suo sogno realizzato.
Devo ammettere che pensavo che questa sarebbe stata la solita storia tra il ragazzo ribelle e la povera fanciulla che ha bisogno di essere salvata.
E fortunatamente questo mio pregiudizio è stato 'cacciato via' già dopo la lettura dei primi capitoli.
Certo, è un romanzo d'amore la cui storia non può essere la più originale mai scritta ma è un libro che sorprende ed emoziona perché ci sono elementi di originalità che l'autrice ha saputo utilizzare con intelligenza.
Lo stile dell'autrice è quello che mi ha più colpito, molto simile a quello di Rick Riordan, scrittore della saga di "Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo". Entrambi, infatti, scrivono in modo scorrevole utilizzando un lessico semplice e a portata di tutti, facendo si che il libro sia adatto a tutte le fasce d'età. E questa è una qualità da non sottovalutare in uno scrittore/scrittrice.
Lo consiglierei a chiunque abbia voglia di un po' di dolcezza e spensieratezza e cerchi queste due cose in un libro.
martedì 7 agosto 2018
RECENSIONE 'Marcia su Roma e dintorni' di Emilio Lussu
Ho letto questo libro recentemente per scuola (lettura estiva prima dell'inizio dell'anno scolastico) e l'ho trovato semplicemente affascinante. Lussu, deputato durante l'ascesa al potere di Mussolini negli anni '20 del 1900. È un oppositore (e per questo minacciato più volte, minacce trattate anche nello stesso libro). L'autore narra proprio questo: l'ascesa al potere di Mussolini. Descrive nei dettagli, ma senza tediare il lettore, le modalità con le quali il "Duce" è diventato dittatore.
E riesce a farlo aggiungendo anche qualche elemento ironico qua e là.
Non è ovviamente una lettura leggera ma Lussu riesce a rendere la lettura meno tediosa e pesante grazie al suo stile che rende il libro adatto a tutti.
Lo scopo dell'autore è sicuramente quello di informare su come e con quali mezzi, il "Duce" è riuscito ad arrivare al potere e a creare una dittatura, e ci è riuscito senza dubbio.
L'ho trovato affascinante perché il tema trattato non è per niente semplice da affrontare, eppure Lussu riesce a descrivere la situazione italiana del tempo senza difficoltà. O meglio, le sue abilità di scrittore fanno pensare al lettore che non ci siano state difficoltà nello scrivere una storia di questo tipo.
È anche un libro personale, in quanto l'autore descrivere persino le minacce fisiche e non subite da lui stesso in quanto oppositore. Nonostante ciò, Lussu non giudica nessuno e i suoi commenti sono sempre velati, quasi a creare l'effetto del 'vedo-non vedo'.
Ho gradito molto questa lettura e la consiglierei a chiunque voglia conoscere di più sulla storia fascista italiana, a partire dagli inizi, senza leggere qualcosa che viene descritto in modo cruento e violento.
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